About my books

Lungi dall’essere recensioni, ABOUT MY BOOKS è una sezione del blog dedicata ai libri che leggo con il doppio scopo 1) di ricordare a me stessa i tantissimi libri che leggo e se mi son piaciuti o meno 2) per far conoscere ai miei followers il genere di libri che mi piacciono. Tutto qua; non ci sono altre pretese!🙂

MOSHI MOSHI – BANANA YOSHIMOTO

“Mio padre si ritrovò coinvolto suo malgrado in un doppio suicidio nei boschi di Ibaraki, insieme con una donna – una lontana parente, si disse – della quale nè io nè la mamma sapevamo nulla”. E’ Yoshie, la protagonista che parla. L’elaborazione del lutto non è facile per lei ma dopo un anno, si sente pronta per cominciare una nuova vita. Lascia la casa dei genitori, prende un piccolo appartamento in affitto e va a lavorare in un ristorante, sperando così di riuscire a superare il lutto e rendersi finalmente indipendente. Ma dopo poco la madre si presenta a casa sua con una valigia e l’intenzione di stabilirsi da lei, soffocata dalla casa ormai vuota e dalla perenne sensazione di solitudine.

Inizia così una convivenza che fa venire fuori numerosi spunti e riflessioni da parte di entrambe, una bizzarra convivenza che inaspettatamente unirà ancora di più le due donne nel percorso di elaborazione del lutto.

Come sempre Banana Yoshimoto ci trascina nel suo mondo, affrontando temi spesso ricorrenti nei suoi libri: la famiglia con tutte le sue contraddizioni, la morte sempre dolorosa ma che nello stesso tempo crea legami, unisce e con una grande capacità di affrontarlo con tono pacato ma mai distaccato ed il cibo che svolge sempre un ruolo fondamentale nelle sue narrazioni,  punto di incontro per i personaggi che animano il libro come Aratani conosciuto proprio nel ristorante dove lavora e con la quale instaura un timido legame affettivo.

Stile asciutto che rende la lettura scorrevole. Sempre originale, mai banale e con tanti

Spunti di riflessione.

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JEZABEL – IRENE NEMIROVSKY

Gladys, la protagonista del libro, evoca il personaggio dell’Athalie di Racine, che compare in sogno alla figlia, che così la descrive:

“Non ne aveva, il dolore, smorzato la fierezza; aveva anzi, ancora, quella finta bellezza / mantenuta con cure, con espedienti labili, per riparar degli anni le sfide irreparabili”.

L’autrice introduce la protagonista seduta in un’aula di tribunale, colpevole di aver ucciso un giovane ragazzo di 20 anni. Gladys è una donna di avvenente bellezza, il tempo l’ha dolcemente segnata. Una donna che ha vissuto costantemente la sua vita tra balli, piaceri, lussi. Ricca, seducente ed invidiata da tutte per la sua bellezza, circondata ed amata da uomini con assidua dedizione. Lotta durante tutta la sua vita per essere sempre al centro delle attenzioni di tutti gli uomini che la circondano, ed arriva ad uccidere anche per ottenerlo, e a perdere gli affetti più cari.

Avvincente, si legge tutto d’un fiato.

“Non ritrasse la mano; solo le narici sottili fremettero leggermente, e il volto così giovane si trasformò di colpo in un volto di donna, astuto, avido e crudele. Che delizia vedere un uomo ai propri piedi… che cosa c’era di piu’ bello al mondo di quel nascente potere femminile?… Era proprio questo che stava aspettando, che presagiva da tanti giorni… Il piacere, il ballo, il successo… non erano niente, impallidivano davanti a questa sensazione intensa, a quella sorta di fitta interiore che provava!”

“L’amore?” pensò. “Oh no, il piacere di essere amata quasi sacrilego“.

A giuramenti, suppliche, lacrime era assuefatto come l’alcolizzato lo è al vino; non le bastavano mai; ma il loro dolce veleno era necessario come l’unico alimento che potesse tenerla in vita. Non lo nascondeva, pensava che una donna non è mai sazia, che è un piccolo animale infaticabile, che un ambizioso può stancarsi degli onori e un avaro dell’oro, ma una donna non rinuncerà mai al suo mestiere di donna.”

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L’OMBRA DEL VENTO – CARLOS RUIZ ZAFON

A Barcellona, fine seconda guerra mondiale, un libraio porta il figlio nel Cimitero dei Libri dimenticati (luogo segreto dove vengono “seppelliti” i libri dimenticati da tutti).

Qui Daniel entra in possesso di un libro: L’ombra del vento di un autore che si chiama Julian Carax che cambierà il corso della sua vita.

Amore, Intrighi, meschinità, passioni amorose, amicizia e lealtà, follia omicida, segreti da conservare, c’e’ di tutto in questo romanzo egregiamente scritto.

Una storia che ti tiene col fiato sospeso: ogni pagina, ogni riga ti spinge ad andare avanti per sapere… per capire… per conoscere la verità che fino alla fine è intricata e lontano da quello che tu (lettore) possa immaginare.

Protagonisti assoluti i libri (leggere è un’arte in via di estinzione e i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi, la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare dice l’autore).

Protagonista del romanzo è Daniel accompagnato nel suo percorso da un personaggio che mi augurerei di incontrare almeno una volta nella vita Fermin Romero de Torres, arguto, esilarante, intelligente, sempre con la battuta pronta, profondo, un amico, un uomo che anche nelle difficoltà più grandi riesce a strapparti il sorriso con la sua ilarità e che ha sempre una perla di saggezza con cui poter istruire il suo piccolo amico Daniel.

ESISTIAMO FIN TANTO CHE SIAMO RICORDATI

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TUTTO PER UNA RAGAZZA – NICK HORNBY

Se avete un figlio di 16 anni e temete che possa precorrere i tempi rischiando una gravidanza, fategli leggere questo libro!

Il protagonista Sam ha 16 anni e una passione grande, come tutti i suoi coetanei: lo skateboard. Il suo Eroe è Tony Hawk, il più grande skater del mondo. Ha un poster in camera sua e gli parla, ascolta le sue risposte, facendolo parlare secondo quanto TH (Tony Hawk) ha scritto nei suoi libri.

Figlio di genitori separati, vive con la mamma che ha 31 anni. Sam, il figlio non voluto, ma tenuto, è la ragione per cui la vita di una quindicenne è cambiata completamente.

Il protagonista vive nel terrore di fare lo stesso errore della mamma e di “rovinarsi la vita”. Non poter andare all’università, non poter più skateare. Si innamora come tutti i sedicenni di una bellissima ragazza che vuole fare la modella, Alicia. Vorrebbe sfuggire al destino della sua famiglia, quella di rovinarsi la vita a 16 anni, ci prova in tutti i modi, ma alla fine cede.

Il sesso, vissuto con la leggerezza tipica degli adolescenti, e le sue conseguenze, pesanti come macigni piombati nel mezzo di una vita tranquilla, troppo difficili da gestire.

Nick Hornby racconta una storia tenera ma carica di significati. Sam non è il giovane ribelle o il ragazzo che agisce e ragiona come un adulto. Sam è un sedicenne, un adolescente che un giorno è allo skate-park con gli amici a ridere e a provare i loro salti acrobatici, e il giorno dopo scappa di casa per le paure di un adulto.

Libro scorrevole che vi strapperà tanti sorrisi.

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VIVI TU PER ME – PAOLO MOSCA

Pietro  è uno sceneggiatore di successo, Laura una ex top model. Convivono, sono insieme da 10 anni, fin quando a Pietro viene diagnosticata una malattia  rara: i suoi muscolinel giro di poco tempo sono destinati a rattrappirsi e per ultimo il cuore. A questo punto, Pietro propone a Laura un patto: VIVI TU PER ME. La spinge a partire per 3 mesi, gli ultimi che ha da vivere secondo quanto dicono i dottori. Dovrà vivere al posto di Pietro, vedere posti, conoscere gente e comunicargli tutto via telefono, via mail, in questo modo farà “viaggiare” Pietro, vivendo con lui o provando a vivere con lui le stesse emozioni.

Dal canto suo, Pietro assume un’ infermiera notte e giorno, che lo aiuti, una ragazza brasiliana, nella quale lui vede una grande somiglianza con Laura da giovane!

Laura scrive a Pietro:

Ma cosa puo’ fare una creatura quando incontra l’essere che l’ha inventata e messa al mondo? Ti seguirò sperando di morire un’ora prima di te, per non impazzire. Se c’e’ un Dio, mi fara’ questa grazia. Se accadrà il contrario, vorrà dire che avrò delle colpe da espiare, che avrò commesso degli errori nei tuoi confronti. Adesso aspetto un fiore al giorno, per riempire quel vaso così triste. Vieni, a respirare tutte le notti il profumo del mio caffè. Ti adoro”

Pietro a Laura:

Lo so che l’amore è fatto anche di carne. Carezze, baci senza fine, abbracci nel sudore. Ma la passione contrasta con la tenererzza che provo a passarti una mano tra i capelli, a soffiarti piano sulla fronte per asciugarti perle di caldo. Ti amo, Laura, ti desidero follemente e nello stesso tempo ti rispetto come una creatura che va lasciata intatta, pura.

Triste, ma bellissimo.

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IL MORBO DI HAGGARD – PATRICK MCGRATH

Un altro bellissimo libro di Mc Grath intriso di una passione devastante.

Ambientato durante la seconda guerra mondiale in Inghilterra, il libro narra la storia d’amore feroce e claustrofobica  tra un giovane medico e la moglie di un primario che lavora nello stesso ospedale.

Una storia d’amore che un po’ alla volta si svela essere molto più morbosa e “malata” di quanto apparentemente possa sembrare. La passione tra Haggard e la donna è destinata a finire malissimo, in molti e diversi modi, e con magistrali colpi di scena.

Le ultime 5 righe del libro sono da brividi lungo la schiena.

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Le mie 50 Sfumature di Grigio, Nero e Rosso – E.L. James

Non sto qui a scrivere di cosa parlano le ormai famose 50 sfumature di Grigio, Nero e Rosso. Anche chi non legge sa perfettamente di cosa parla la trilogia della James, nata Erika Leonard. La storia d’amore tra Anastasia Steele e Christian Gray, perché di questo si tratta, di un romanzo d’amore. E’ stato definito il caso editoriale dell’anno, il primo libro che osa scoprire il lato oscuro della passione, senza nessun tabù. Permettetemi di dissentire. Storia scontata e banale, sin dalla fine del primo libro si prevede facilmente il finale.  Ripetitive le parti che avrebbero dovuto essere quelle principali, ossia gli “incontri di passione” dei protagonisti. Letta la prima, la seconda, la terza poi stufano.

Il personaggio che affascina maggiormente, secondo me, per quanto anche lui sia scontato in alcuni momenti  è sicuramente l’affascinante protagonista maschile, il miliardario Mr 50 sfumature di grigio il cui passato mi ha incuriosito al punto tale da spingermi a leggere il secondo. Il terzo è stato letto per completare la trilogia.

Definirei il primo intrigante, il secondo una favola d’amore e il terzo la scontata conclusione della favola.

A lettura ormai terminata, posso dire che questi libri non mi hanno lasciato nulla.

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Il coperchio del mare, Banana Yoshimoto

La storia di Mari che appena laureate decide di tornare a vivere nel suo paese natale ed aprire un piccolo negozio di granite. La mamma decide di ospitare una ragazzina, figlia di una sua amica, che dopo la morte della nonna a cui era molto legata, attraversa un brutto momento di depressione. Mari non è molto contenta dell’arrivo di Hajime, essendo occupata con il suo negozio e temendo di non avere tempo per far compagnia ad una ragazza piena di problemi. Inoltre, Haijme è magrissima, ed ha una parte del viso coperta dalle cicatrici di un’ ustione. Dalla morte della nonna, non mangia e non esce di casa. Tra le due, invece, nascerà una profonda amicizia, fatta di lunghe passeggiate sulla spiaggia, nuotate, chiacchierate che aiutamo Hajime a guardare al futuro con più ottimismo e fiducia. L’amicizia è il veicolo attraversa cui la Yoshimoto parla di temi come il credere ai propri sogni, la globalizzazione che ha trasformatoil paese natale, l’amore. Il mare, protagonista indiscusso assieme alle due giovani donne, lenisce le sofferenze, protegge, saluta le due giovani donne alla fine della stagione. Scritto bene, il linguaggio è molto semplice come la storia, libro pieno di ottimismo.

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Trilogia della città di K, Agota Kristof

L’unica cosa che sappiamo è che la città di K si trova nell’est dell’Europa e che  siamo in piena seconda guerra mondiale, non esplicitate in maniera chiara, ma sono evidenti i rimandi alla devastazione del conflitto mondiale e i cenni storici relativi. Diviso in 3 parti: il grande quaderno, la prova e la terza menzogna, narra la storia di due fratelli gemelli (i cui nomi Klau e Lucas vengono fuori solo a metà libro) lasciati da una madre disperata alla nonna. Si fa fatica a distingure i due bambini, volutamente l’autrice li fa muovere come un’unica entità, un unico personaggio. Lontani dalla fragilità che dovrebbe caratterizzare l’infanzia, i due bambini annotano tutto ciò che accade attorno a loro su un quaderno che custodiscono gelosamente raccontando con il distacco di un adulto la miseria e le atrocità della guerra, in maniera del tutto impersonale come se non ne fossero toccati. Con un linguaggio crudo, immediato, senza fronzoli l’autrice tocca argomenti molto delicati che lasciano spesso il lettore sorpreso ed infastidito. Chiari gli spunti autobiografici all’interno del primo capitolo dell’autrice che ha vissuto l’angoscia della guerra assieme al fratellino. Corruzzione, povertà, repressione, censura, la denuncia sociale della Kristof. Con parole secche e gelide ed immagini forti, l’autrice ci mostrauno spaccato crudo e reale della vita vissuta durante gli anni della guerra portando il lettore ad un punto in cui non sa più qual è la verità, non sa più chi sono i protagonisti. Un modo “alternativo” per leggere della guerra, con stile scarno e che va’ dirtto al sodo; preparatevi alla lettura di questo libro a ricevere un pugno nello stomaco.

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Trainspotting, Irvine Welsh

Un gruppo di ragazzi di Edimburgo e dintorni sono i protagonisti del romanzo più famoso di Irvine Welsh. Le loro vite si dipanano tra sesso, sballo, droga, rabbia, giornate vuote, alla ricerca di un senso da dare alla propria esistenza ma che non sia fatto di casa, famiglia e lavoro regolare.Più che un romanzo sembra una raccolta di racconti brevi, dove si alternano nel racconto i diversi protagonisti ognuno con il proprio stile, il proprio linguaggio,  i propri intercalari (molto spesso eccessivi e fastidiosi) come quello di Spud fatto di “non per dire”, “capito?”. Ai limiti della legalità, scorre la vita di tutti i protagonisti

ognuno di loro dipendente da qualcosa: eroina, violenza insensata, hashish.  Crudo e d’effetto, un libro che nel bene o nel male lascia il segno.

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Miradar, Ilaria Mavilla

Miradar è il nome di un locale/albergo sperduto nella provincia toscana la cui insegna si accende e si spegne, proprio come la vita dei personaggi descritti, e che diventa la sera anche un locale di lap dance.Libro d’esordio di Ilaria Mavilla, narra di 5 personaggi che si alternano con le loro vite difficili, talvolta dissolute eche si intrecciano tra di loro. Un giorno ci arriva Margherita che vuole affrancarsi dalla vita di operai dei suoi genitori; Margherita incrocia al Miradar altri destini: la rumena Barbara che risparmia tutti i suoi soldi per poter un giorno fuggire con il figlio. Marilù, l’unica prostituta domiciliata al Miradar, che veste i panni della moglie morta di Pepi, suo cliente da tanti anni. Clarissa che insegue i suoi sogni e Sugar, proprietario del night, che affoga nei debiti e passa le giornate a consultare siti matrimoniali. Rabbia, insofferenza, passione si mescolano abilmente in questo romanzo che si dipana in 24 ore; tutti sentono il bisogno di raccontarsi e tutti lottano a modo loro contro l’inesorabile destino che sembra essere già scritto.

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Il corpo sa tutto, Banana Yoshimoto

Con il suo modo semplice e diretto, capace di evocare forti emozioni, la Yoshimoto ci parla del rapporto tra corpo e natura partendo dal presupposto che il “corpo sa tutto”, esprime situazioni di disagio o di benessere attraverso indicatori ben precisi, mancanza di appetito, depressione legati principalmente ad episodi passati delle protagoniste. Nel raccontarli è come se le protagoniste iniziassero un percorso di guarigione, partendo proprio dai ricordi, metabolizzando il dolore soprattutto interiore.

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Nessuno si salva da solo, Margaret Mazzantini

Delia e Gaetano, ex marito e moglie, si ritrovano a cena in un ristorante poco tempo dopo essersi separati. Hanno due figli, Cosmo e Nico, Delia vive con loro. Gaetano è andato a vivere in un residence. Un lungo scambio di battute che li porta a ragionare sul passato, su ciò che è stato, quali errori hanno commesso e con il desiderio condiviso di ritrovare la pace. La cena in un ristorante contribuisce ad aprire gli stomaci pieni di rabbia e a confrontarsi con questa nuova condizione di separati, cercando assieme di capire perché è finita. Si passa da momenti in cui si ricordano assieme particolari romantici o piccanti a momenti di rabbia per quel che è stato. Con il suo stile sempre asciutto e diretto, l’autrice offre un chiaro rimando alle coppie di oggi, soprattutto al fatto che le separazioni aumentano in maniera considerevole così come le convivenze di fronte al calo dei matrimoni.

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Crime, Irvine Welsh

Lontano dal lessico pieno di slang dei ragazzi di Trainspotting, e dall’ambientazione tipica di Edimburgo, Crime trasferisce il lettore in Florida, Miami esattamente dove il poliziotto Ray Lennox si concede una vacanza con la fidanzata Trudi, per staccare dalla sua vita di poliziotto alle prese con un caso di pedofilia che lo ha scosso profondamente  mandandolo in depressione e per organizzare il suo imminente matrimonio. Ma non tutto va come previsto. Ray, dipendente da anni dall’alcol e da cui ha tentato una disintossicazione, dopo una discussione con Trudi,  va in un bar e comincia a bere. Conosce due ragazze e si lascia portare da loro ad un festino a base di alcol e coca (a cui era già avvezzo in passato). La situazione degenera quando Ray si accorge che uno degli amici di Robin sta per approfittare sessualmente della figlia della padrona di casa, la piccola Tianna di 12 anni. Lennox cercherà di salvare la vita della piccola Tianna, preda facile di individui squallidi, mettendo a repentaglio il suo matrimonio, il suo lavoro e la sua stessa vita. Ray si ritrova a combattere i suoi demoni piu’ nascosti, a fare i conti con le paure più profonde. Abile Welsh nello scandagliare l’animo umano e nel far emergere spietata la crudeltà umana con la sua penna sempre molto tagliente.

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Pensilina Vonnegut – Sara Casotti

3 vite che si intrecciano nel romanzo d’esordio di Sara Casotti. Lara, Marco e Cristina, che non hanno nulla in comune se non la paura di vivere. Lara spia la vita degli altri, Marco colleziona liste della spesa e Cristina non ama leggere. Lightmotiv del romanzo è il bookcrossing, iniziativa che lega persone che hanno la passione per la lettura e i libri e che amano condividere tutto ciò. Si lascia un libro su una panchina, in un negozio, per strada, ovunque possa essere ritrovato e letto da un’altra persona che successivamente continua a farlo viaggiare. In questo modo si intrecciano i destini dei personaggi. Un libro leggero, scorrevole, intriso di significati ed emozioni,  le quali vengono fuori pagina su pagina; mi sono piaciuti tantissimo i tratti con cui sono delineati i personaggi del nonno e dell’amico che vive la sua vita su un treno.  3 storie diverse che si intrecciano per diventare una sola.

Consiglio vivamente!

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Diario di un’adultera, Curt Leviant

Narrazione ricca di rimandi, riferimenti, aforismi. Ad una rimpatriata di vecchi amici di scuola, Guido (brillante fotografo e amante delle donne, tante donne) e Charlie (timido psicologo) si rincontrano dopo

Tanti anni. Guido parla al suo vecchio amico di una moglie non amata, di un figlio handicappato e di una splendida amante: Aviva. La violoncellista ebrea che ha rapito il suo cuore. Charlie, memore delle vecchie bugie dell’amico, non crede che Aviva sia reale e si mette sulle sue tracce. Riesce a trovarla; da questo momento in poi si innesca un gioco a tre voci: Guido, Charlie, Aviva. Aviva non solo  è reale, ma è

Proprio la donna bella, affascinante, seducente che Guido aveva descritto in ogni singolo dettaglio. Charlie finisce per innamorarsene ed Aviva che è alla ricerca di affetto, di amore ricambia le sue attenzioni.

Scritto molto bene, pieno di riferimenti a Freud, Jung, e tanti altri grandi del passato. Ma non è questo che fa un buon libro. Infatti, nonostante la storia sia decisamente intrigante a lungo andare, dopo pagine e pagine diventa noiosa. Solo dopo la metà del libro nasce il menage a trois dei protagonisti.  Più di 600 le pagine del libro comprese le note, ma ne bastavano la metà per raccontare tutto. Troppo lunga e ripetitiva la parte riguardante Guido ed Aviva, molto più interessante e vivace la seconda parte del libro.

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Storia di un corpo, Daniel Pennac

Dopo la morte del padre, a Lison viene consegnato un pacco con un diario che il padre ha tenuto dai 12 anni fino alla fine della sua vita, sul proprio corpo. Protagonista di queste pagine è il corpo in tutte le sue manifestazioni. “Il mio corpo reagisce a tutto. Ma non so mai come reagirà.”  (Nda). L’autore ci accompagna in questo percorso attraverso i 5 sensi, un viaggio della vita attraverso le sensazioni

Vissute dal corpo. La storia fisica di un uomo, il racconto di un’intera esistenza che passa attraverso la materialità e la fisicità di ogni momento, di ogni personaggio, di ogni dolore, di ogni sapore, di ogni profumo. Ci si riconosce tantissimo in tanti passi del libro, nelle sensazioni vissute e “fisicamente” riportate. Lettura rapida ed ironica dal finale decisamente atteso; idea originale, molto piacevole da leggere.

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Il prigioniero del cielo , Carlos Ruiz Zafon

Barcellona, dopoguerra. In una città che si sta ancora riprendendo dalla guerra, Daniel Sempere (protagonista dell’Ombra del vento) gestisce la libreria di famiglia, ormai sposato e con un figlio Julian.

Inseparabile amico e dipendente della libreria, Fermin Romero de Torres, il personaggio più riuscito di Zafon. Uno sconosciuto dall’aria trasandata e senza una mano un giorno entra nel negozio, acquista una preziosa edizione  del Conte di Montecristo, paga e la lascia in libreria con una dedica destinata a Fermin.

Con questo episodio si riaprono le porte del passato, antichi fantasmi che tormenteranno  il presente di Daniel e Fermin.

Zafon non delude mai. Terzo capitolo della saga del cimitero dei libri dimenticati, gli ingredienti dei suoi romanzi ci sono tutti: mistero, amicizia, forti sentimenti, suspence. Avvincente, piacevole, conquista sin dalle prime pagine.

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I segreti erotici dei grandi chef, Irvine Welsh

Dennis e Brian  i protagonisti diametralmente opposti di questo romanzo di Welsh. Dennis  gran edonista, che ama divertirsi ed alla ricerca di un padre che non ha mai conosciuto. Brian timido, serio, che non ha mai avuto una ragazza  e con un padre malato che accudisce fino alla fine. I destini dei due si incrociano quando Brian viene assunto nell’azienda di Dennis, il quale è sempre alle prese con la ricerca del padre che lo porta nel mondo dei cuochi di grande successo e nell’epoca d’oro del punk. Dennis matura un’ossessione per Brian che lo insospettisce.

Finale a sorpresa.

Molto più introspettivo degli altri libri letti di Welsh (Trainspotting e Crime), ma non è riuscito a prendermi come gli altri. Ho fatto fatica ad entrare nella storia, anche se non è male. Fatico anche a scrivere due righe. Non mi ha lasciato molto.

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Se per un anno una lettrice, Nina Sankovitch

Solo chi ama davvero i libri, può apprezzare questo testo. La storia vera di una donna che affranta e disperata per la morte prematura della sorella maggiore, cerca nei libri sollievo al suo dolore, risposte e fuga dalla realtà. Decide, con 4 figli, un marito e una casa da portare avanti di leggere un libro al giorno per un anno, scriverne le recensioni e postarle sul suo blog (ReadAllDay a cui io sono ovviamente iscritta). “Il mio anno di lettura sarebbe stato il mio progetto personale di fuga dentro la vita” dice l’autrice. Dai libri si aspetta di ricevere e riceverà consigli, insegnamenti, distrazioni, entusiasmo, serenità e distacco dai dispiaceri della vita.

Un bellissimo libro che consiglio a chi davvero ama leggere; a chi legge per piacere, a chi legge per desiderio di fuga, a chi legge per trascorrere piacevolmente il proprio tempo, a chi legge per imparare. Libro pieno di citazioni e lista di libri da cui poter attingere. Unico neo, il light motiv del libro è la morte della sorella che è presente quasi  in ogni pagina e in alcune occasioni mi ha molto rattristato. Ma è un libro che consiglio.

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Mancarsi, Diego De Silva

“Vogliamo che la persona che amiamo ci dica d’essersi innamorata di noi perché un giorno, senza neanche pensarci, l’abbiamo toccata in un punto in cui non sapeva di essere sensibile, come certe carezze che arrivano molto in fondo per conto loro.”

Con questo libro, De Silva lascia le vicende dell’esilarante Vincenzo Malinconico per raccontarci una storia d’amore, dove sono convinta ognuno di noi possa ritrovarsi. Non siamo, infatti, convinti anche noi che da qualche parte sia nascosto il nostro lui o la nostra lei tante volte immaginati nei nostri sogni? Potrei definirlo un trattato sull’amore, sulle nostre insicurezze, paure, dubbi ed errori. I due protagonisti sono il completamento l’uno dell’altra, ma senza saperlo; entrambi alla ricerca dell’amore completo, unico, quello che ti fa battere il cuore ogni volta che vedi la persona amata. Avrei apprezzato una descrizione più approfondita dei protagonisti. Ma nel complesso mi è piaciuto, anche se sento la mancanza di Malinconico!

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Lady Susan, Jane Austen

“I suoisentimenti sono piuttosto fervidi e l’incantevole ingenuità con cui li mostra fa nascere la legittima speranza che sarà derisa e disprezzata da qualunque uomo la incontri. La sincerità non vale nulla negli affari di cuore e quella ragazza è sempre stata una sprovveduta, schietta per natura o per posa”.

“Nel complesso sono soddisfatta del mio comportamento in questa faccenda: ho dosato nelle giuste quantità prudenza e tenerezza. Altre madri avrebbero insistito perché le loro figlie accettassero all’istante un partito così buono, ma io non mi sono sentita di imporre a Frederica un matrimonio contro il volere del suo cuore, e invece di adottare una misura così drastica, ho semplicemente fatto in modo di renderle la vita insopportabile, cosicché sia lei ad accettarlo di sua volontà. Ma adesso basta con questa fastidiosa ragazza”.

Lady Susan parla della figlia nelle lettere inviate all’amica Mrs Johnson.

Uno dei primi romanzi scritti da Jane Austen è un romanzo epistolare: Lady Susan. Scaltra ed affascinante la protagonista di questo libro è una vedova economicamente disastrata, ma che ama la vita mondana e si diverte a giocare con i sentimenti degli uomini che incontra. Fa da sfondo la società piccolo borghese inglese delle buone maniere, dei pettegolezzi, del matrimonio come unica aspirazione di vita per le donne. Cinica, meschina, calcolatrice e senza scrupoli ma anche intelligente, scaltra, e dalla personalità molto forte. Una donna che ama essere al centro delle attenzioni di tutti, ma che alla fine rimarrà vittima essa stessa delle sue cospirazioni.  Si legge velocemente non solo perchè è molto piccolo, ma anche lo stile è molto scorrevole. Consiglio!

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Sette anni senza di te, Guillaume Musso

La bella ed intraprendente artista bohémienneNikki sposa il  ricco e posato Sebastian. Due mondi opposti a confronto, niente in comune eppure si innamorano. Si sposano ed hanno due gemelli, Camille e Jeremy. Ma l’idillio svanisce dopo poco e i due si separano. Camille sarà affidata a lui e Jeremy a lei. Dopo 7 anni dalla separazione, i due si sono rifatti una vita. Sebastian alla ricerca ancora dell’amore e Nikki assieme ad un poliziotto. Improvvisamente il figlio Jeremy sparisce ed i due genitori si ritroveranno assieme ad inseguire le tracce del figlio scomparso che li porterà a Parigi, New York e in una pericolosa Rio De Janeiro. Questothriller romanticosi discosta un po’ da tutti i libri di Mussò che ho letto e che amo particolarmente. Scorrevole, piacevole da leggere ma in alcuni momenti un po’ scontato e soprattutto manca l’elemento soprannaturale che bene o male caratterizza un po’ tutti i suoi libri.Rimane il Mussò delle descrizioni minuziose ed attente dei personaggi, il Mussò dalla grande capacità di tesserel’intreccio e le relazioni tra i personaggi. Non il suo libro migliore, ma da leggere per chi ama questo autore.

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Mia suocera beve, Diego De Silva

Torna il mitico avvocato Vincenzo Malinconico con le sue esilaranti vicende, questa volta alle prese con un sequestro di personain cui si trova coinvolto come testimone eripreso in diretta dalle telecamere di un supermecato. Il sequestrato è un boss della camorra partenopea, “l’aguzzino” è l’ingegnere che ha progettato il sistema di video sorveglianza del supermercato convinto che il boss sia il diretto responsabile della morte del figlio. Un set tragicomico con spettatori all’ esterno ed all’ interno del supermercato impotenti di fronte all’ intraprendenza dell’ingegnere. Esilarante come sempre Vincenzo Malinconico anche in situazioni tragiche come queste, dove emergono la sua vena ironica, il senso del ridicolo, la sua irrisolutezza e la sua capacità di trovare il comico anche nel tragico. Grande capacità dell’autore in tutti i suoi libri (o quasi) ed anche in questo è di mettere di buon umore il lettore e strappare numerosi sorrisi durante la lettura. Sarà il fatto di essere conterranei anche, ma mi piace particolarmente il suo modo di raccontare i fatti e le sue innumerevoli digressioni mentali.

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Fate bei sogni, Massimo Gramellini

“In fondo la mia vita è la storia dei tentativi che ho fatto di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo”.

Fate bei sogni è il libro autobiografico del giornalista de La Stampa Massimo Gramellini e che vediamo in “Che tempo che fa” di Fazio. La storia di un segreto custodito in una lettera per 40 anni. 40 anni di riflessioni, di paure, insicurezze. La storia di un bambino alle prese con l’affrontare un dolore grandissimo come la perdita della mamma a 9 anni. Una sottile vena ironica che accompagna la narrazionepermette di stemperarela tristezza di alcuni episodi pesanti della vita del protagonista. Un libro decisamente triste, che penso possa essere veramente capito e sentito da chi ha vissuto una situazione del genere. Mi ha commosso più volte. Emozionante, commovente ma anche molto lucido. Libro che consiglio a tutti quelli che hanno affrontato un dolore simile ma anche a quelli che stanno attorno a queste persone, permette di capire tante sfaccettature molto spesso non così evidenti.

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Non avevo capito niente, Diego De Silva

Vincenzo Malinconico è l’esilarante personaggio napoletano che ho conosciuto in questo libro e che mi ha fatto leggere subito dopo anche gli altri che lo vedono protagonista. Avvocato NON di successo, separato dalla moglie Nives e con due figli: Alfredo e Alagia (figlia della sua ex moglie).Appena separato da Nives cerca di mantenere un rapporto con lei e con i suoi figli, ma con scarso successo soprattutto nel primo caso. Ma qualcosa di positivo c’e’: la bella Alessandra Persiano PM del tribunale di Napoli che mostra interesse nei suoi confronti.Arguto , intelligente, filosofico, (mi chiedo perché Malinconico abbia scelto di fare l’avvocato, come filosofo avrebbe sicuramente avuto più successo!), il libro è intessuto di pensieri, considerazioni sull’amore, sulla musica, sulla vita, sul matrimonio.Molto piacevole la lettura, scorrevole e divertente. Un punto in più (per me) sicuramente dato dal fatto che è napoletano e ricorre molto spesso ad espressioni partenopee italianizzate.

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Sono contrario alle emozioni, Diego De Silva

In questo libro, Vincenzo Malinconico è avvocato di se stesso, alle prese con le sedute dallo psicoterapeuta che si trova di fronte un paziente che non parla o risponde a stento, che mente e provoca.Come sempre Malinconico riflette sulla vita, sulla quotidianità, sull’amore, sulla musica fornendo aforismi, massime e pensieri ed è un piacere seguirlo nei percorsi tortuosi della sua mente, nell’analisi fai-da-te che fa di se stesso e di tutto ciò che lo circonda.

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Follia profonda, Wulf Dorn

Lo psichiatra Jan Forstner riceve attenzioni da una donna di cui ignora l’identità. Un mazzo di rose, lettere, disegni lasciati sotto il tergicristallo della sua macchina. Inizialmente pensa si tratti solamente di innocue manifestazioni d’amore, ma dopo l’omicidio di un suo conoscente giornalista, si rende conto di essere vittima di una stalker senza pietà. La sua vita e quella delle persone a lui care è in pericolo.Un thriller che scandaglia i lati più oscuri e torbidi di una mente umana.Avvincente, ti prende dalla prima all’ultima pagina. Il crescendo di suspence fa si che il lettore non si stacchi dal libro fino alla fine.

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Honeymoon, Banana Yoshimoto

La storia di Manaka, cresciuta in una casa con un grande giardino che adora ed accanto alla casa di un ragazzo di nome Hiroshi che da amico di infanzia e di giochi diventerà suo marito, non per amore ma per evitare che il papà di Hiroshi possa portarlo via. La loro vita scorre tranquilla fin quando il nonno di Hiroshi muore e sistemando la casa emergono particolari inquietanti che coinvolgono i genitori di Hiroshi partiti per l’America al seguito di una setta religiosa. Angosce ed emozioni come sempre il fulcro anche di questo libro della Yoshimoto. Ma tra i tanti libri suoi letti che solitamente mi piacciono, questo l’ho trovato molto lento, poco scorrevole. Ho fatto fatica a finirlo nonostante le poche pagine. Insipido.

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Serpenti a sonagli, Irvine Welsh

Diversi protagonisti animano questo romanzo di Welsh, alcuni dei quali ricordano tanto Spud, Mark di Trainspotting dello stesso autore. 3 ragazzi nel deserto del Nevada alle prese con strani riti, con il morso di un serpente a sonagli e una fellatio sotto il tiro di una pistola. 3 ragazze di Chicago dedite solo a parlare di uomini, trucchi, linea (la parte decisamente più noiosa); un uomo in fuga dalla ex moglie apre un bar alle Canarie ma sempre alla ricerca del sesso facile, dell’alcol e del calcio. Tutti i temi cari a Welsh sono presenti anche in questo romanzo, dove l’autore scandaglia l’animo umano sempre con il suo registro grottesco, ironico ed immancabilmente osceno ma in una location lontana dalla sua Edimburgo.  Non il più bel libro di Welsh rispetto ai tanti letti, in alcuni momenti anche noioso.

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Mariti, Angeles Mastretta

“Avrebbe voluto che suo marito le dicesse che era bella e che il suo amante le dicesse che l’amava. Impossibile. Stando così le cose, li lasciò entrambi e si comprò un grande specchio e le opere complete di Mozart. Non fu mai tanto felice come in quell’estate azzurra.”

 Mariti è il mio primo libro letto di Angeles Mastretta, autrice messicana. Una raccolta di racconti alcuni brevissimi, altri più lunghi  dove la Mastretta ritrae uomini deboli, forti, seduttori, timidi, dolci, violenti, traditori, assenti, presenti, “letti” sempre attraverso l’occhio attento e vigile delle donne che hanno accanto in quanto mogli, fidanzate, amanti. Donne forti, pazienti, ostinate, molte che tradiscono, altre sono tradite, protagoniste indiscusse del libro. Con una grande semplicità e profondità d’animo l’autrice ci conduce per mano nella vita di tutti i giorni di questi personaggi, disegnando uomini i cui tratti si delineano dalle parole d’amore, di rabbia, di nostalgia ed allegria delle donne che hanno affianco, perchè i mariti sono  ”uno stato d’animo” (nota dell’autrice). Non amo particolarmente i racconti, preferisco un unico romanzo, un’unica storia ma questi racconti mi sono piaciuti molto: universi umani sapientemente raccontati in una sintesi che tocca tutti gli strati più profondi dell’anima.

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Legami di sangue, Irene Nemirovsky

Ogni domenica la famiglia Demestre si riunisce a casa della mamma per pranzare assieme. Tutti impegnati a celare sentimenti, emozioni che li animano ma la tensione e la freddezza si percepisce. Sono tutti contrariati dalla decisione di Alain uno dei figli, che ha deciso di lasciare la moglie e figli per  fuggire con la sua amante, ma per questo ha bisgono di soldi che chiede ai fratelli. La Nemirovsky (che continua a piacermi sempre tanto) tratta temi sempre molto attuali, ipocrisie e meschinità nelle famiglie, attaccamento al denaro, egoismo. Da ammirare la madre che li compatisce tutti, che cerca di tenere unita la famiglia,  e verso la quale tutti o quasi provano profondo rispetto ed ammirazione. (“Le nuore provavano un piacere particolare, un po’ crudele, a dimostrarle deferenza e tenerezza”.)

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I quaderni del pianto, Marcela Serrano

“Ricordo dapprima il freddo, poi il gelo, infine l’incubo. Mi ridestai quando chiesi di vederla e nessuno seppe trovarmela. E finita l’ora delle visite, mi dissero, dovevo andarmene, ormai era notte. Non mi mossi. Ammazzarli tutti, crepassero tutti. Pregai Dio di scatenare un cataclisma che distruggesse la città intera, e crollasse pietra su pietra tutto l’ospedale insieme alla sua gente, crepassero una per una quelle infermiere che parlavano sottovoce come se volessero consolare, uno per uno quei dottori che non si occupavano di questioni amministrative, come se la morte fosse una questione amministrativa, dèi senz’anima. La disperazione di una madre, la forza dell’amore”.

Una donna di umile origini partorisce in un ospedale di campagna una bimba. Dopo qualche giorno in ospedale, le viene detto che la bimba è morta  in seguito ad una febbre violenta, ma senza mostrarle il corpicino. Come ogni mamma che certe cose le avverte, sente che la bimba è ancora viva. Non si rassegna ed inizia una lotta contro tutto e tutti per riprendersi la bambina. Grazie all’aiuto di quello che lei definisce un angelo caduto dal cielo, l’avvocato Olivia, scoprono che nell’ospedale dove ha partorito sono spariti diversi bambini. I sospetti su possibili adozioni e traffico illegale di organi aumentano sempre di più. La protagonista con l’aiuto di altre donne che vivono la sua stessa condizione di disperazione e l’avvocato sempre presente, fonda un’organizzazione che per la prima volta denuncia al mondo intero questi crimini servendosi anche della Tv.Questo libro altro non è che il riscatto di una donna, definita sciocca ed ignorante,  che comprende nel suo tortuoso percorso, quanto l’istruzione sia la linea di divisione del mondo, studia, si informa, impara a parlare in pubblico, pur di mobilitare l’opinione pubblica e riprendersi la sua bambina. Da sciocca ed ignorante a donna di successo. L’evoluzione di una donna, il suo riscatto e la conquista della dignità  sono al centro di questo libro, senza perdere mai di vista il vero obiettivo di tutto ciò: il ritrovamento della figlia. Consiglio questo libro, asciutto ed emozionante come in genere sono i suoi libri,  ricco di spunti di riflessione. Una bella storia di una donna che non si arrende.

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Porno, Irvine Welsh

Porno non è altro che il sequel di Trainspotting. Ritroviamo i protagonisti del romanzo più famoso dello scrittore 10 anni dopo, non più alle prese con l’eroina e la cocaina, o meglio non solo, ma soprattutto a fare i conti con la propria vita, i propri fallimenti, la galera ed il sogno di sfondare e fare soldi (facili). Con l’abilità tipica dello scrittore di riproporre un microcosmo ricco e variegato nella piccola città scozzese di Leith, ritroviamo, quindi, l’arrivista e spregiudicato Sick Boy che torna da Londra e decide di sfondare nel mondo dei film porno, ingaggiando l’esuberante e sexy Nikki, di cui finirà per innamorarsi. Il tenerissimo Spud alle prese con il totale fallimento della propria vita, marito e padre inesistente, in cerca di un po’ di dignità scrivendo una storia della sua città, ma senza alcun successo. Il violento Begbie, uscito di prigione, con un unico desiderio quello di vendicarsi ed uccidere qualcuno. L’amico/nemico di Sick Boy, il furbissimo Renton che sfugge dalle grinfie di Begbie che rivuole indietro i suoi soldi. E poi il donnaiolo perenne Gas Terry, l’indeciso Rab, l’esuberante e senza pudori Nikki, la premurosa piccola Lauren, la bella ed intelligente Dianne (fidanzata di Rent), la frustrata Ali, moglie di Spud, e il superdotato Curtis.

Come tutti gli altri libri letti di Welsh, anche Porno oltre ad essere cinico, divertente, appassionante, offre tantissimi spunti di riflessione, ovviamente protagonisti del blog. L’autore fa parlare in ogni capitolo personaggi diversi adeguandosi allo stile del personaggio stesso, e l’esito è davvero esilarante. Perfetto per una trasposizione cinematografica come è stato per Trainspotting. Travolgente, trasgressivo, cattivo, cinico, divertente, un altro bel libro di Welsh, che si conferma nel mio “mondo letterario” uno dei migliori! Ha la capacità di farti immergere completamente nel mondo da lui creato, estremamente reale e che non lascia spazio all’immaginazione.

A chi ama il genere, sicuramente consigliato!

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Arrivederci piccole donne, Marcela Serrano

Il libro narra la storia, ambientata in Cile, di quattro cugine che si sentono come sorelle; cloni delle quattro sorelle del romanzo Piccole Donne. Nives, Ada, Luz e Lola raccontano se stesse nell’attesa di incontrarsi nuovamente. Da bambine trascorrono le vacanze nella proprietà di famiglia, sono gli anni spensierati di giochi ed innocenti litigi. Poi il colpo di Stato del 1973 in Cile, quindi, la miseria, la fuga, l’arresto di un familiare, la guerra e l’esilio di Ada, la più ribelle delle quattro, a Londra. Passano gli anni e le quattro cugine crescono, sono ormai donne ognuna con un proprio trascorso sulle spalle; il tempo ne ha cambiato i caratteri, ha accentuato le differenze, ma il legame rimane sempre ben saldo. Tra i diversi libri letti della Serrano questo è quello che ho trovato più lento e i continui salti temporali inizialmente mi hanno un po’ disorientata. La lettura è scorrevole, ma si anima dopo le prime 50 pagine.

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Lettera a un bambino mai nato, Oriana Fallaci

Stanotte ho saputo che c’eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d’un tratto, in quel buio, s’è acceso un lampo di certezza: sì, c’eri. Esistevi. Mi si è fermato il cuore.

L’incipit. Monologo di una donna sola che vive la maternità non come il dovere di una donna, ma come scelta responsabile con tutti i pro e i contro. Viviamo con lei la maternità, giorno dopo giorno, rinunce dopo rinunce, fatica dopo fatica. E’ giusto mettere al mondo un figlio, solo perchè lo desideriamo? Lui o lei lo vuole? Vuole venire al mondo? Nel tentativo di cercare una risposta, la protagonista prepara la creatura a tutto ciò che dovrà subire nascendo, alle prepotenze, alla violenza di un sistema difficile qualsiasi sia il sistema in cui si troverà a vivere. Le difficoltà dell’essere donna e quelle di essere uomo. Nonostante la tragicità e il mondo triste che viene presentato, questo libro altro non è che un inno alla vita, alla gioia di vivere. Nulla è peggiore del nulla, ci dice l’autrice. Un libro scritto nel 1975, esattamente 38 anni fa, ma sempre attuale. Intenso, profondo, amaro ma nello stesso tempo dolce, emozionante, che apre la mente a delicate riflessioni. Scritto da una donna, una grande donna per tutte le donne.

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Penelope alla guerra, Oriana Fallaci

E’ strano. Ho comprato questo libro molte vite fa, molti anni fa e l’ho lasciato li a prendere polvere. Le pagine sono diventate gialle. Il titolo Penelope alla guerra mi faceva pensare ad un diario di guerra, essendo stata la Fallaci corrispondente di guerra in diversi conflitti. E non mi decidevo mai ad iniziarlo. Sarà pesante? Troppo descrittivo? Poi, dopo aver letto Lettera a un bambino mai nato, (noto parecchie similitudini tra le protagoniste dei due romanzi), l’ho ripreso in mano e ho cominciato. E stavolta aggiungo anche la foto del libro, l’edizione che ho io, tutta d’oro, è bellissima, ed in brossura come piace a me!

Come è noto, Penelope è la moglie di Ulisse, simbolo della fedeltà coniugale, lo aspetta tessendo pazientemente la sua tela. Qui Penelope è Giovanna, Giò, la protagonista che non si accontenta di aspettare, ma viaggia alla ricerca della propria libertà. Va in America, mandata dal commendatore presso il quale lavora alla ricerca di un soggetto cinematografico. Quella stessa America che è uno stato d’animo, un’epoca; gli americani, come ci dice Oriana, popolo di mediocri guidati da intelligenti rispetto agli italiani popolo intelligente guidato da mediocri. (Una frase bellissima e verissima, ovviamente postata!). A New York, Giò si innamora, regala la sua verginità, si ritrova a vivere uno strano triangolo. Un romanzo molto interessante, la tenacia e la caparbietà di una donna che se ne infischia di una società prettamente maschilista e va avanti nel suo percorso, una donna con i calzoni, una donna che non piange, una donna che sembra un uomo. Non ci vedo una femminista nella protagonista, vedo una donna qual era l’autrice, forte e libera, in grado di affrontare la vita, di non rassegnarsi, sfidando il destino, che cade e si rialza,  e con determinazione porta avanti la propria guerra. Una grande donna. Ciao Oriana!

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Il buio oltre la siepe, Harper Lee

Questo libro l’ho acquistato qualche mese fa. Ero in libreria con Vittoria, mi aggiravo tra i tantissimi libri, ero così indecisa su cosa prendere (tanti, troppi, vorrei comprarli tutti!!!) che ho fatto scegliere a lei. Ed ha scelto questo libro. Ci ho impiegato un po’ per cominciarlo (nonostante anche le sue insistenze); anzi, l’ho preso in mano un paio di volte, letto le prime pagine e poi lo riponevo nuovamente (troppo lento). Ma qualche giorno fa ho deciso e sono andata avanti e non me ne sono pentita. La storia raccontata attraverso gli occhi innocenti di una ragazzina, Scout, ed ambientata in Alabama negli anni ‘30. Si parla di razzismo, argomento ahimè sempre molto attuale, in una società dove l’essere di colore e in questo caso nero diventa uguale a essere diverso, a essere per forza colpevole di ogni crimine, e vittima per questo di isolamento da parte di tutta la società bianca. Al centro del romanzo, la difesa dell’avvocato Atticus Finch padre di Scout e Jem, di un ragazzo di colore accusato di stupro di una ragazza di diciannove anni. Confermo la lentezza soprattutto iniziale del romanzo, poi scorre veloce; spero che facciano leggere questo libro in tutte le scuole come romanzo di formazione quale è, per l’argomento trattato e per i tanti spunti di riflessione offerti soprattutto dal saggio Atticus. Leggevo su internet che è stato particolarmente apprezzato da Obama come esempio di antirazzismo e di tolleranza. Consiglio!

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Un viaggio chiamato vita, Banana Yoshimoto

In questo libro, l’autrice raccoglie i propri ricordi, accompagnandoci per mano in un viaggio nella sua vita. Dai viaggi in Brasile, in Giappone, in Australia, in Italia, alla nascita del figlio, al buon cibo, alla morte del cane. Una Yoshimoto che per la prima volta (almeno per me) ci parla della sua vita, ricostruendo le emozioni vissute attraverso un paesaggio, un profumo, un sapore, un legame particolare con una persona. Pensieri in libertà in un “viaggio chiamato vita”, dove unico obiettivo è accumulare ricordi, intento dell’autrice. Sempre semplice nel suo modo di scrivere, sempre vicina a tutti, praticamente una di noi. E’ la prima volta che leggo un libro della Yoshimoto dove la protagonista è proprio lei; mi ha permesso di conoscerla un po’ di più. Sicuramente non il suo libro migliore, in alcuni tratti è un po’ lento per i miei gusti, ma ho apprezzato moltissimo la descrizione che fa dei luoghi italiani visitati per lavoro assieme a tutto il suo entourage. Mi rende orgogliosa, ecco! Se ve lo consiglio? Mah, se non avete mai letto nulla assolutamente non iniziate da questo. In corso di letture … (sono al suo sedicesimo libro), ci può stare per capire un po’ di più chi è l’autrice. Enjoy your read!

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Inferno, Dan Brown

I luoghi più caldi dell’inferno sono riservati a coloro che in tempi di grande crisi morale si mantengono neutrali.

Ancora una volta ritroviamo come protagonista Robert Langdon, il famoso professore americano, esperto di simbologia e storia dell’arte, stavolta con qualche problema di amnesia. Evito di soffermarmi sulla trama. I suoi libri mi hanno sempre fatto riflettere su quanto di vero ci sia nelle descrizioni, citazioni, riferimenti alla storia o all’arte. Considerando, però, che i suoi sono romanzi e non divulgazioni storiche o scientifiche direi che il dubbio ci può stare. Sta di fatto che questo libro (come Angeli e Demoni ambientato nella mia adorata Roma), mi ha fatto fare il giro turistico di Firenze e Venezia da casa mia ed alcuni luoghi/monumenti descritti sono proprio come li ricordo io. Anche se alcune parti troppo descrittive e prolungate dei monumenti fiorentini o veneziani rallentano decisamente la storia.
Nonostante il format ormai sia piuttosto ripetitivo, credo dettato dal successo dei suoi libri precedenti, sempre casi editoriali e quindi ahimè dietro solo ragioni di business nel continuare a scrivere libri praticamente uguali… la storia (come tutte le sue secondo me) prende molto, ti mantiene con il fiato sospeso fino alla fine, con colpi di scena frequenti, un ritmo incessante ed uno stile molto scorrevole. Orgogliosa sicuramente che alla base ci sia uno dei nostri capolavori della letteratura: La Divina Commedia di Dante Alighieri. Ma se mi chiedessero: il libro dell’anno? NO. Regalo ad un amico? Magari se non ha mai letto Dan Brown. Buona lettura … nel caso!

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L’umiliazione, Philip Roth

La storia di Simon, attore teatrale di grandissimo successo, poco più di 60 anni che ha perso il suo talento, il suo successo e tutta la sua sicurezza. Non riesce più a recitare, a fingere di essere qualcun altro. In profonda depressione, medita di togliersi la vita; ma quando inizia una storia con la figlia di vecchi amici di teatro più giovane di lui di 25 anni e lesbica fino a qualche mese prima, gli sembra di rinascere.
L’amore può guarire la depressione?
Al centro del romanzo il decadimento fisico ed intellettuale di un uomo da sempre idolatrato, che va verso la fine della sua esistenza cercando da un lato il coraggio di mettere fine alla sua esistenza, dall’altro appoggiandosi al primo appiglio che gli si presenta per rinascere, per ricominciare a vivere. Appiglio trovato in un atipico desiderio fisico per una donna di gran lunga più giovane e con un orientamento sessuale non ben definito. L’umiliazione, da qui il titolo del romanzo breve, sarà proprio quella di legarsi a questa donna per uscire dalla sua esistenza vuota e terribile, interpretando così un ruolo già noto sin dall’antichità, del vecchio che sgambetta dietro una giovincella. E’ il secondo libro di Roth che leggo; piacevole, si legge in pochissimo tempo; mi ha colpito molto la descrizione dei personaggi, le sfaccettature psicologiche, le analisi continuamente condotte sui propri stati d’animo e su quelli altrui. Sicuramente, ne leggerò altri. Mi ha incuriosita …

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Colla, Irvine Welsh

Ritorno ad un libro di Irvine Welsh. Ho deciso di leggerli tutti i suoi, mi piacciono particolarmente. Con questo però, a differenza degli altri, ho fatto fatica ad ingranare. Inizio lento, fatica a capire il soggetto parlante, troppi nomi, troppe situazioni, dopo invece più scorrevole e chiaro. Le storie di quattro amici Billy, Carl, Andrew e Terry attraverso quattro decenni a partire dagli anni ’70. Scorribande, sesso, violenza, donne, droga e problemi sociali sono i temi che troviamo nel romanzo e sempre presenti nei libri di Welsh (almeno in quelli da me letti). I ragazzi di Trainspotting tornano in Colla sotto altre vesti, ma i “contenuti” sono gli stessi. In alcune parti del libro, ritroviamo invece proprio loro, con brevi comparse: il timido Spud, il sociopatico violento Francis Begbie. La trama sempre cruda, brutale. “Consiglio” questo libro (come gli altri dell’autore) a chi ama in particolare ambienti immorali, personaggi cinici, crudi e che vivono la vita contro ogni regola. Ma non il miglior libro di Welsh, sicuramente, un po’ una copia meno riuscita di Trainspotting. Nell’ultima parte, gli anni 2000, vengono introdotte le storie di altri personaggi mai citati prima. Mah.
Una nota stonata, ma veramente stonata … nel libro c’è una parte dove i ragazzi usano violenza su cani. Per la mia sensibilità “animalesca” questo passo non mi è piaciuto per niente e ho saltato la parte.

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Certi bambini, Diego De Silva

“Era così libero dal ricatto della paura, del pericolo, della vita che il pensiero di morire non gli faceva più niente”.
E’ la storia di Rosario, 11 anni, con la sua borsa da calciatore compie il suo primo omicidio di camorra dopo un periodo di addestramento per imparare le regole basilari per uccidere una persona. Rosario, dato troppo velocemente in pasto alla strada e alle sue regole in una Napoli malfamata, anche se mai nominata, si ritrova in metropolitana a ripercorrere alcuni momenti importanti della sua vita che lo vedono prima affianco a Santino, un amico che presta aiuto in un centro di riabilitazione per ragazze, (il bene) e poi a Damiano un delinquente che gli insegna il “mestiere” (il male). Una storia terribile raccontata senza troppo pathos, con uno stile asciutto e spietato; un racconto molto intenso che tocca temi infelicemente attuali della realtà napoletana, a me cara.

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Joyland, Stephen King

Probabilmente sarà che non leggo Stephen King da un bel po’, ma ci sono rimasta male. Non mi sembrava di leggere il King di IT, Misery non deve morire, Cose preziose, La zona morta e tanti altri. La storia, per carità, è carina, l’ambientazione in un parco giochi la trovo fantastica ma non è il King che mi aspettavo. Dov’è il sangue? Dov’è l’horror? Dov’è il King che mi faceva venire i brividi lungo la schiena nel corso della lettura? Desaparecido.
Dev in crisi dopo essere stato lasciato dal suo primo amore, trova lavoro “tuttofare” in un parco giochi della Carolina del Nord: Joyland appunto. Aziona la ruota panoramica, aiuta nel tiro a segno, vende hot dog, e si traveste da cane, mascotte del parco, per divertire i bambini riuscendoci alla grande. Ma un mistero avvolge l’amena atmosfera del parco, ovvero un omicidio commesso anni addietro all’interno del Castello del Brivido e mai scoperto l’assassino. Dev si mette sulle tracce dell’assassino assieme ai nuovi amici e colleghi di Joyland. Tornando a casa, lungo la spiaggia conosce Mike un ragazzino sulla sedia a rotelle affetto da una grave malattia, e con un potere molto speciale che sarà di aiuto a Dev.
Sicuramente, con questo libro King dimostra di essere non solo uno scrittore di horror e basta, ma di saper parlare anche di sentimenti, e di farti emozionare. Ma io che non leggevo King da anni e che desideravo leggere proprio il vecchio King, quello che io avevo lasciato, ci sono rimasta malissimo. Ho letto aspettando sempre da un momento all’altro arrivasse la scena raccapricciante, le urla agghiaccianti, ma niente di tutto ciò è arrivato. Ve lo consiglio? Un romanzo di buoni sentimenti, emozionante a tratti, ma non il King che io conoscevo e che desideravo leggere. A voi la scelta…

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Che la festa cominci, Niccolò Ammaniti

Nel cuore di Roma, precisamente nella splendida cornice di Villa Ada, il multimiliardario Sasà Chiatti proprietario della tenuta, dà una festa di quelle che saranno ricordate a vita invitando VIP e personaggi famosi di ogni categoria. Protagonisti principali lo scrittore di successo Fabrizio Ciba alla ricerca di contenuti per il suo capolavoro e la sgangherata setta satanica delle belve di Abaddon  che tenta di organizzare un sacrificio rituale ammazzando una cantante proprio durante la festa, per riportare in auge la loro immagine e reputazione. La festa finirà per degenerare, ma non svelo altro! A me il libro è piaciuto, la lettura è stata piacevole e divertente soprattutto la prima parte. Spassoso, a tratti surreale, un’alternarsi di situazioni impossibili e assurde animate da personaggi grotteschi ed “iperbolici”. Un’immagine, ahimè, molto veritiera dei vizi e dei mali della società di oggi. Manca la parte “emozionante” dei suoi libri che ho letto; per il resto per chi ama questo autore non leggerlo sarebbe un vero peccato!

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Norwegian Wood, Murakami

Il primo libro di Murakami che leggo. Mi avevano detto che è un autore che crea dipendenza. Vero, verissimo. Il suo modo di scrivere, semplice, leggero, mi rilassa tanto. Questa è una storia di adolescenza. Toru, il protagonista, è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore. (Chi non ha mai avuto questi dubbi?). Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, profondamente diverse l’una dall’altra e che lo attirano entrambe, Toru non può fare altro che decidere o aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui. Una storia fortemente drammatica e reale, dove la vita, la morte e il sesso si intrecciano continuamente. Morte e sesso, tra l’altro, temi cari ai giapponesi, li ritrovo come una costante anche nei libri di Banana Yoshimoto che adoro e in qualche libro di Kyōichi Katayama. Libro bellissimo, tocca le corde di chiunque secondo me. La mia iniziazione di Murakami ed ora non lo mollo più! Buona lettura!

Non conoscevo Norwegian wood dei Beatles, scritta da Lennon. Ora si ed è proprio bella!😉

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L’estranea, Patrick McGrath

La capacità di questo autore di scandagliare l’animo umano, di percepirne le sfumature, di addentrarsi nella psiche umana per portare alla luce i pensieri più nascosti, le paure più profonde, è davvero unica. In una New York decadente, la storia di Sidney e Constance. Sidney, uno scrittore, che assume sempre più nel corso del loro matrimonio, atteggiamenti paterni nei confronti della moglie, suscitando in lei una reazione molto violenta legata ai drammi vissuti nell’infanzia ed in particolare al suo rapporto con il babbo. Un libro per niente scontato, una storia molto profonda ed interessante che ti tiene con il fiato sospeso fino alla fine (e non è un giallo). Il libro si dipana attraverso i pensieri a volte deliranti di Constance, a volte sconnessi, resi più chiari solo dalle interpretazioni del marito.Un dramma emotivo crescente di una famiglia sfortunata, che trascina anche un’altra famiglia nella sua sfortuna con un finale inatteso. Le nostre radici affondano nella famiglia, e quando si sgretolano le certezze, viene meno la quotidianità, le sicurezze si affonda in un baratro da cui è difficile venire fuori.

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Digital wars, Charles Arthur

Per chi ama la tecnologia e segue con interesse i colossi informatici, per chi come me lavora in multinazionali informatiche da anni, ecco un libro che fa per voi! Google, Microsoft, Apple nel panorama tecnologico mondiale che si fanno “guerra” a suon di tecnologia. Tre aziende profondamente diverse che lottano per la supremazia nel mercato ed il controllo del web. Digital wars analizza tutte le battaglie partendo dalle diverse culture aziendali alla base di questi colossi e decretando la vittoria di ognuno su ciascun fronte. A me è piaciuto tantissimo; sarà perchè ci sono dentro fino al collo, sarà perchè tante cose, tanti retroscena mi mancavano, e perchè sono curiosa di capire cosa c’è dietro questo mondo che in pochissimo tempo ha rivoluzionato la nostra vita quotidiana in ogni modo!

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A proposito di lei, Banana Yoshimoto

Yumiko e Shoiki, due cugini, figli di sorelle gemelle, si ritrovano dopo tanti anni a vivere assieme e a risvegliare ricordi del passato, non sempre piacevoli.  Shoiki eseguendo le ultime volontà della madre, va a trovare la cugina, rimasta orfana di entrambi i genitori, per prendersi cura di lei. Assieme iniziano un viaggio mentale e reale che li porterà nei luoghi legati ai drammatici eventi della loro vita.  Attraverso questo faticoso cammino, arriveranno come ad una purificazione delle loro vite e dei loro cuori, non senza dolore e sofferenza nel ricordare un passato che ha segnato per sempre le loro vite.

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1Q84, Murakami Haruki

Da quel che ho letto, 1Q84 è stato accolto in Giappone come un capolavoro ed elevato a oggetto di culto, tanto che sono comparsi libri e riviste che provano ad indagare sugli interrogativi che pone questo testo. I protagonisti sono Aomame e Tengo, le cui storie si intrecciano nel corso del racconto. Lei un’assassina in gonnella e tacchi a spillo, lui uno scrittore che cerca di raggiungere il successo a cui viene affidato uno strano incarico dal suo editor: riscrivere un romanzo di fantasia, per presentarlo ad un concorso letterario. Il romanzo è La Crisalide d’aria, scritto da una enigmatica diciassettenne.

Rispetto ad altri di Murakami che ho letto e sto leggendo, questo mi è piaciuto meno. Troppo lungo, ripetitivo in più punti, ma non discuto sull’originalità della trama e sul fatto che sia ben scritto, profondo ed originale. Ho letto il libro 1-2, mi manca il sequel. Ma non mi ha presa al punto tale da cominciare subito a leggere anche il 3. Non so, ma i suoi libri hanno sempre un fascino particolare,; Murakami è fantasioso, onirico, visionario, ma allo stesso tempo reale e diretto. Lo consiglio a chi ha voglia di leggere qualcosa al di fuori dell’ordinario.

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La ragazza dello sputnik, Murakami Haruki

Una storia semplice narrata da un ragazzo di cui non si conosce il nome, prima studente poi maestro elementare, migliore amico della protagonista: Sumire. Una ragazza con il mito di Keruac che sogna di diventare una grande scrittrice. Un giorno, durante un banchetto nuziale, incontra per caso Myu, bella imprenditrice coreana e di cui Sumire si innamora perdutamente, non corrisposta. Nel passato di Myu c’è qualcosa che si nasconde, e che verrà fuori solo alla fine del libro. Come sempre Murakami ti tiene attaccata ai libri come pochi sanno fare. Diverse le tecniche narrative usate, la prima persona, la terza, il monologo, ma con uno stile scorrevole e sempre lineare. Una delicata descrizione di amore saffico che prende dalla prima all’ultima pagina. Da leggere!

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Kafka sulla spiaggia, Murakami Haruki

Il destino di un maturo ragazzo di 15 anni che si fa chiamare Tamura Kafka e quello di un vecchio, Nakata, dall’ingenuità di un bambino sono destinati ad incontrarsi in questo surreale, visionario libro del maestro Murakami. Il primo scappato di casa, da un padre famoso e perfido, il secondo scappato dalla scena di un omicidio dove si trova coinvolto suo malgrado. All’inizio ho fatto veramente fatica,  l’ho trovato noioso, lento, troppo visionario per i miei gusti, il reale e il fantastico si alternano in continuazione. Ma poi la trama si intreccia a tal punto che pagina dopo pagina sono stata sempre più coinvolta. Non puoi non amare l’ingenuità, la naturalezza, la semplicità, la dolcezza di Nakata, le sue stranezze e il suo inconfondibile modo di parlare.

Riporto le parole di una recensione trovata su internet:

E proprio la straordinaria commistione tra le suggestioni del Giappone, paese permeato dagli spiriti viventi della tradizione shintoista, e molte tematiche che potremmo definire “occidentali”, prima tra tutte la ricerca di sé stesso (leitmotiv di quasi tutti i personaggi murakamiani),  sono gli elementi che rendono veramente unico “Kafka sulla spiaggia”; ricerca di sé che non avviene come detto solo nella “nostra” realtà: anzi, quello che Murakami sembra volerci dire è che la mancanza di un significato vero della vita è probabilmente una condizione che ci accomuna – i personaggi come i lettori – e forse solo liberandosi dalle dinamiche dell’ ordinario è possibile trovare una qualche comprensione all’assurdità dell’esistenza.

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Chiamatemi Malaussene, Jerome Charyn

Libro che ho comprato nella piccola e mal fornita libreria del paese dove abito, mi incuriosiva la copertina “fumettesca” e il titolo Malaussene (saga di Pennac che non ho ancora letto!). Antonia è una bellissima prostituta creola, Alberto pazzo di lei. Hanno avuto l’incarico dal padre di lui di prendersi cura di un uomo che a causa di un’amnesia è ritornato bambino, non ricorda più nulla della sua vita, ma si immedesima di volta in  volta in diversi personaggi letterari.  Quest’ultimo vuole andare a Parigi alla fiera del libro per arrabbiarsi con l’editor “che ha ridotto il suo Proust in un dischetto digitale”. Ed attorno a questo motivo, si dipana tutta la storia. Tanti i riferimenti letterari in questo piccolissimo libro che si legge in un’oretta.  Velo consiglio? NO! E’ breve si e si legge davvero in pochissimo tempo, ma non mi ha lasciato praticamente nulla.

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E l’eco rispose, Khaled Hosseini

Ho letto i primi due di Hosseini che ho trovato emozionanti, che ti toccano nel profondo e ho aspettato tanto che scrivesse un altro libro. In quest’ultimo, a differenza dei primi due libri, l’Afghanistan è solo sullo sfondo, ma viene dato tanto rilievo ai sentimenti ed in particolar modo ai valori della famiglia. Famiglia che si disperde e si ritrova, nonostante i km di distanza che separano i protagonisti. Devo dire che durante la lettura, ho fatto notevole fatica a capire chi fossero i personaggi le cui storie vengono descritte man mano.  Tanti i personaggi, tante le storie che si incrociano, non è stato facile. Sembra non ci sia un vero e proprio protagonista e non c’è un unico flusso temporale. Rispetto ai primi due, sicuramente questo non ha avuto su di me lo stesso appeal de “Il Cacciatore di aquiloni”  e di “Mille splendidi soli” che ho letteralmente divorato.

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Aspettando domani, Guillaume Musso

Aspetto sempre con una certa impazienza i libri di Musso. Li ho letti tutti, ed anche quest’ultimo non mi ha deluso, anzi. L’ho divorato in meno di due giorni. La storia surreale di Emma e Mattew, lei di New York, lui di Boston. I due si conosceranno per caso su internet, si daranno appuntamento in un ristorante, entrambi si presenteranno all’appuntamento, ma non si incontreranno mai. Si susseguiranno una serie di colpi di scena, che vi terranno col fiato sospeso ed incollati alle pagine fino alla fine. Una trama dolce, originale e misteriosa nello stesso tempo. Mi ha ricordato un  po’ il film (bellissimo) Sliding doors con Gwineth Paltrow. Io ve lo consiglio, ragazzi. Poi fatemi sapere!

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La strada verso casa, Fabio Volo

Questa volta protagonisti dell’ultimo libro di Volo sono due fratelli, diversissimi tra di loro e per questo distanti, Andrea il maggiore e Marco, che le vicissitudini della vita spingono a ritrovarsi ed avvicinarsi. Libro semplice e scorrevole come tutti quelli di Volo che ho letto. Quello che mi piace delle storie di Fabio (mi piace chiamarlo per nome, perché con le sue storie di vita quotidiana è come se lo sentissi “uno di noi”), è che narra sempre storie reali, di vita quotidiana vicine a problematiche attuali e che in bene o in male riguardano ognuno di noi. Detto ciò, quest’ultimo all’inizio soprattutto ho fatto un po’ fatica a leggerlo; avendo letto tutti i suoi libri, mi sono un po’ stufata. Vi riporto solo un passo, oltre le frasi già postate, che mi ha fatto tanto ridere e che condivido con voi. Marco, il fratello più piccolo dice ad Andrea:

Pensa ad essere figlio di Isaac Newton. Torni a casa da scuola tutto gasato per aver risolto un problema e lui nel frattempo ha scoperto la legge di gravità, la meccanica classica, il calcolo differenziale. O pensa al figlio di Einstein, di Enrico Fermi, di Ganhi. Di Freud. Che cazzo gli vuoi dire a un papà così? Pensa essere figlio di Neil Armstrong. Torni a casa da un viaggio e non ti viene neanche la voglia di fargli vedere le foto. Che cazzo gli vuoi dire a uno che è andato sulla luna: Papà guarda questo sono io in pullman che vado al mare? E si erano messi a ridere. 

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L’ultima riga delle favole, Massimo Gramellini

Ho letto questo libro dopo aver letto “Fate bei sogni” che mi è piaciuto tantissimo. Questo decisamente meno. Sicuramente tanti gli spunti di riflessione dalla storia di Tomas (riportati nel blog), ragazzo insicuro e che non crede più a nulla, catapultato in un mondo fantastico dove pian piano riscoprirà il proprio talento e l’amore. Interminabile, lentissimo, a tratti noioso.

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La Mennulara, Simonetta Agnello Hornby

Ambientato in Sicilia negli anni ’60, la Mennulara parla della morte e della vita di una domestica, Maria Rosalia Inzerillo detta la Mennulara appunto (raccoglitrice di mandorle), a servizio della famiglia Alfallipe.  Una donna umile, di modeste origini, analfabeta che riesce a diventare un’accorta amministratrice del patrimonio di una famiglia benestante siciliana. Tutto ruota attorno ai misteri, intrighi della cameriera, che fanno parlare tutto il paese. Tutti ne parlano perché sanno e non sanno, argomento principale la sua ricchezza di dubbia provenienza,  le ipotetiche relazioni con la mafia locale. C’è chi la venera, chi la odia, chi la maledice. “Divertimento maestoso” commento di Busi, non mi ci ritrovo. Mi ha fatto sorridere si, ma non divertire. Il primo libro che leggo di questa autrice e devo dire che non mi è dispiaciuto. Personaggi ben delineati, una storia intrigante, nuova ed avvincente. Un gradito regalo di compleanno!

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Doctor Sleep, Stephen King

Che io sia legata al RE, perché mi riporta all’adolescenza, periodo nel quale è cresciuta in me la passione per la lettura, è fuori discussione. In più, i libri si legano molto al periodo in cui li leggo e Doctor Sleep l’ho letto durante una toccata e fuga nella mia città natale per il compleanno del mio papà, e in WOW, mia attività aperta da poco. Se vogliamo anche sottolineare che è un regalo del mio amore, direi che tutto si sposa alla perfezione, affinché questo libro rimanga impresso nella mia mente nei secoli dei secoli, AMEN! Per quanto pensi sia finito il tempo di It, Misery, Cose Preziose, La metà Oscura, Il gioco di Gerald e chi più ne ha più ne metta, questo mi è discretamente piaciuto. O quantomeno, mi è piaciuto di più di Joyland che ho pensato non fosse stato scritto da King. Come dicevo prima, leggere King è come fare un salto nel passato, tornare indietro nel tempo a quando ero poco più che ragazzina e passavo le ore a divorare i suoi libri o le notti attaccata alle sue pagine. Tutto ciò per dire che quando leggo King l’aspetto emozionale conta sempre tanto.

Sicuramente, mi aspettavo qualcosa di più adrenalinico, un po’ più da brivido. I nomi dei personaggi del Nodo sembrano usciti da Hogwarts.🙂 Nel complesso però, giudizio positivo, l’ho letto con piacere, non mi ha annoiata. Promosso, ma non con il massimo di voti.

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Il lercio, Irvine Welsh

In genere leggo sempre con piacere Welsh. Sarà che questo non è proprio uno di quei momenti semplici della vita, ma devo dire che l’eccessiva volgarità, gli avvenimenti crudi, le storie estreme “politically scorrect” stavolta mi hanno dato proprio fastidio. Ho fatto davvero fatica ad arrivare alla fine e lo ammetto, ho anche saltato qualche pagina. Non mi sembra di essermi persa nulla, continuavo a seguire “il filo” , forse perché un filo in questa storia non c’è. Tutto parte dall’omicidio di un ragazzo di colore, figlio di un pezzo grosso e il caso viene affidato a Bruce Robertson, detto Robbo. Poliziotto ambizioso, ma tra i più depravati, LERCI appunto che possano esistere che passa la sua vita a sniffare cosa, andare a donne, e bere! Che dire? Leggete altro di Welsh, ultimo in classifica tra i tanti suoi letti.

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Memorie delle mie puttane tristi, Gabriel Marcia Marquez

Mea culpa, è il secondo libro che leggo di Marquez e il primo forse non è tanto noto: Diatriba d’amore di una donna contro un uomo seduto, monologo di una donna che dopo 25 anni di matrimonio trova il coraggio di reclamare il suo bisogno d’amore al marito, seduto in poltrona a leggere il suo giornale non curandosi della donna. Un monologo ECCEZIONALE, che vi consiglio assolutamente! Ma veniamo a “Memorie delle mie puttane tristi”. Perché ho aspettato così tanto tempo per leggere Marquez? Mi è piaciuto tantissimo. Non so come dire, mi ha rasserenata. Un racconto sull’amore, sulla vita, sulla vecchiaia. Una storia di una dolcezza disarmante, di un amore assoluto. Un vecchietto coltissimo e che ama la musica classica, all’alba del suo 90esimo compleanno decide di regalarsi una notte d’amore con una ragazzina vergine, riscoprendo l’amore semplicemente guardandola, sfiorandola. Un racconto dolce e malinconico. Aprirà la strada ad altri libri di Gabo.

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Dell’amore e degli altri demoni, Gabriel Garcia Marquez

Mi avvicino ai capolavori di Marquez per la prima volta. Mea culpa, avevo letto solo Diatriba di una donna contro un uomo seduto. La storia d’amore tra Sierva Maria, rinchiusa in un monastero accusata di essere posseduta dal diavolo, e Deluara giovane prete incaricato di esorcizzarla, ci trasporta in un turbinio di passioni e desiderio reciproco. Devo dire che scopro un autore, mi piace come scrive e come riesce a trasmettere emozioni, passioni,  sentimenti e riflessioni. Testo intenso e ricco di sentimenti; Marquez sa come avvincere il lettore!

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Memorie delle mie puttane tristi, Gabriel Garcia Marquez

Se Dell’amore e di altri demoni mi è piaciuto, questo lo ha superato di gran lunga. Struggente e gioioso racconto lungo con protagonista un vecchio giornalista che appena compiuti 90 anni , decide di regalarsi una notte d’amore con una fanciulla che potrebbe essere sua nipote. Riscoprendo il solo piacere di guardarla e accarezzarla, “senza le urgenze del desiderio o gli intralci del pudore.” Gran libro di riflessione umana sulla solitudine. Un libro delicato, realista, nostalgico. A me è piaciuto molto, e leggendo a posteriori le recensioni a quanto pare non gode di particolare popolarità. Molti lo trovano noioso, io l’ho trovato bellissimo. Il bello della lettura!

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Fiore di poesia, 1951-1997, Alda Merini

Questa raccolta di poesie della Merini mi è capitata per caso davanti agli occhi in libreria. Non amo particolarmente la poesia, ho letto veramente poco e non sempre la capisco sinceramente. Quello che ho capito però, è che se leggo poesia, leggo versi di anime tormentate, ne sono proprio attratta. Sono gli unici versi che riescono a tenere sveglia la mia mente, cercando di concentrarmi oltre modo per dare un senso alle parole.  Dolore, pazzia, solitudine, diversità al centro di questa raccolta che mi è piaciuta,  e che contiene anche una serie di aforismi, genere che apprezzo particolarmente. Non escludo di leggere altro più avanti.

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Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen

Libro che non ha bisogno di presentazioni, semplicemente un CAPOLAVORO che non avevo ancora letto, ma che giaceva da anni sulla mia libreria. Un CAPOLAVORO, punto. Posso dire il classico più bello che abbia letto finora. La storia di 5 sorelle, diversissime tra loro per modi di pensare e di agire, la cui madre ha come unico pensiero quello di “sposarle” presto e con un buon partito. E’ stato una piacevolissima sorpresa, non pensavo mi prendesse così tanto, finito in pochissimi giorni. Oltre all’amore, l’autrice ci fa conoscere la mentalità, gli usi e costumi del tempo in cui le vicende sono ambientate. Ogni personaggio è sapientemente delineato, molti dei loro comportamenti possono essere tranquillamente riscontrati anche nella società di oggi. Direi che è un romanzo che non può assolutamente mancare nella libreria di una persona!

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Storia di una ladra di libri, Markus Zusak

I libri sulla Germania nazista e gli ebrei mi son sempre piaciuti. La mia tesi di laurea ha come argomento le leggi razziali in Italia e gli ebrei italiani, lo dico per sottolineare che è stato per me sempre un argomento di grande interesse. Mi è stato regalato a Giugno, l’ho divorato. La storia d’amore di Liesel con i libri e le parole che sono per lei l’unica fonte di gioia durante i tempi duri del nazismo. Questo libro racconta emozioni attraverso le parole, i colori, i disegni. Non ho ancora visto il film, ma lo farò molto presto. Una storia meravigliosa, molto triste, toccante;  quello che mi ha più colpito e che ho capito solo dopo, è stata la scelta del narratore. Non lo svelo, è scritto comunque in rete, ma quanto meno non lo saprete da Live&Read.  Forse il più bel libro che abbia mai letto sull’Olocausto. Consigliatissimo!

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Nemesi, Jo Nesbo

Il thriller è un genere che mi piace molto e che compare spesso nelle mie letture. Quelli scandinavi  mi piacciono particolarmente. Fedeli amici del commissario Harry Hole sono l’alcol e la caccia agli assassini. Questa volta dovrà occuparsi di due casi, uno dei quali lo coinvolgerà in prima persona. Qualcuno sta cercando di incastrarlo. La donna con cui è stato a letto il giorno prima, ma di cui non ricorda nulla sotto gli effetti dell’alcol, viene trovata morta. Sembra trattarsi di suicidio, ma dopo l’arrivo di una email anonima inviata alla posta elettronica di Hole, il commissario capisce che qualcuno vuole incastrarlo. Comincerà le sue ricerche che lo porteranno fino in Brasile a contatto con pericolosi trafficanti di droga.

Credo che una delle caratteristiche principali per chi scrive thriller sia quella di riuscire a tenere incollato il lettore al libro fino all’ultima parola. Così è stato per questo libro. Quindi approvato, e consigliato!

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Cosmofobia, Lucia Etxebarria

Ambientato nel quartiere madrileno di Lavapies, che ricordo con grande piacere. E’ un romanzo corale, non c’è un unico protagonista, sono tanti i personaggi e le storie che si intrecciano. Una società multietnica, composta principalmente da immigrati, povera gente, ma anche di intellettuali, pittori, attori e musicisti. Leggevo che si basa sui racconti di operatori sociali che lavorano nel Centro Social del Parque del Casino. Un romanzo che avevo iniziato anni fa, ma che dopo le primissime pagine ho lasciato. L’ho ripreso pochi giorni fa, perché devo dirlo la copertina mi ha sempre molto incuriosita. E l’ho trovato, come tutti i libri della Etxebarria, molto carino, reale, attuale e scritto bene. La Etxebarria si conferma una buona scrittrice, che mi piace sempre leggere e condividere!😉

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Dexter, il devoto, di Jeff Lindsay

Ho cominciato a leggere Dexter, dopo aver visto qualche puntata della serie. Dexter non può non piacere. Il ragazzo perfetto, della porta accanto, ben educato, fidanzato e con una brillante carriera come ematologo. Ma dietro questa apparenza di bravo ragazzo, si nasconde l’altra natura di Dexter: il vendicatore che uccide i cattivi. In questo libro è alla ricerca di un pericoloso criminale, Danco, mentre deve “difendersi” dal sergente Doakes della sua squadra che lo pedina da giorni, quasi come se avesse scoperto il suo terribile segreto e cercasse solo la prova per incastrarlo. Dexter mi piace da morire, auto-ironico, divertente, dalla battuta pronta; la dualità della sua personalità è ben descritta, e mai come in questo libro Dexter è alle prese con prove sempre più difficili per sembrare una persona “normale”, una persona con dei sentimenti, che dichiara più e più volte di non avere. Trama intrigante, lettura scorrevole.

Buona lettura!

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Ho il tuo numero, Sophie Kinsella

Cosa succederebbe se ti rubassero il cellulare? Ecco. Spesso ho pensato a questa cosa, “TRAGEDIA”! Mi sentirei persa, proprio come si è sentita Poppy, la protagonista del libro. Ad una settimana dal matrimonio, a Poppy rubano il cellulare. Ne trova uno per caso in un cestino di un albergo e comincia ad utilizzarlo. Non può rimanere scollegata in un momento come questo: deve cercare il suo preziosissimo anello di smeraldo, che ha perso, organizzare il matrimonio assieme alla wedding planner Lucinda e sistemare alcune cosette con i suoi futuri suoceri. Non sa che quel telefono appartiene ad un’azienda; ne verrà fuori un disastro dopo un altro. Il telefono e lo sconosciuto proprietario metteranno a soqquadro tutta la sua vita. Divertente, esilarante, molto carino. Le piccole gag che si trovano in tutte le pagine, l’alchimia che si crea tra i due protagonisti rendono questo romanzo una piacevole e leggera lettura da spiaggia.

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Amori ridicoli, Milan Kundera

Amori Ridicoli è una raccolta di 7 racconti di Kundera sull’amore. Solitamente non amo particolarmente i libri di racconti, preferisco una storia unica, ma alla penna e allo stile di Kundera non si può dir di no. Molto carino, leggero e allo stesso tempo profondo. L’autore ha detto di aver scritto questi racconti “con maggior divertimento, con maggior piacere.” Piacere trasmesso al lettore con una velata ironia. Quello che mi ha fatto sorridere maggiormente è stato il falso autostop intriso di malintesi che si creano a volte nelle coppie, mettendo in scena un gioco che permette di comportarsi in maniera completamente diversa da come siamo realmente. Kundera nuovamente approvato! Buona lettura!

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Donne dagli occhi grandi, Angeles Mastretta

Una carrellata di personaggi femminili popolano questo romanzo della Mastretta. Sono le “zie” dell’autrice, o almeno lei così le definisce. Donne con i loro desideri, i loro amori, le loro umiliazioni, le loro paure e a volte le loro vite doppie. Un libro carino sull’universo femminile, dove gli uomini fanno solo da contorno per fornire spunti all’approfondimento psicologico delle protagoniste. Un libro per sole donne, secondo me. Carino!

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La lunga notte del dottor Galvan, Daniel Pennac

Il dottor Galvan racconta la folle notte di turno al pronto soccorso di qualche anno prima. Un uomo seduto nel corridoio dice solo: “Non mi sento tanto bene”. Vengono convocati d’urgenza tutti gli specialisti, nessuno riesce a capire cosa ha esattamente. Galvan rimane accanto al letto del malato, ma finisce per addormentarsi. Quando si risveglia il malato non c’è più.

Esilarante racconto di poche pagine di Pennac, il cui stile è sempre inconfondibile. Simpatico, divertente, esilarante, si legge in un’ora. Un’ora di buon umore!

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La vita sessuale delle gemelle siamesi, Irvine Welsh

Una personal trainer di Miami Beach finisce sotto le luci dei riflettori per aver disarmato ed immobilizzato un uomo. Per caso una donna Lena Sorenson, artista obesa in cerca di ispirazione, che passava di lì in quel momento, filma tutto con il cellulare e dà il filmato alla polizia. Lucy Brennan, la personal trainer diventa così una celebrità! Dopo questo fortuito incontro, Lucy diventerà la personal trainer di Lena, che vorrebbe dimagrire e rimettersi in forma. Si svilupperà tra le due un rapporto quasi morboso con risvolti a sorpresa ed un finale altrettanto sconvolgente!

Sarà anche perché sono una sportiva, ma questo libro di Welsh mi è piaciuto tantissimo. Tra violenze, ritorsioni, sesso, linguaggio scurrile ed osceno, è il solito e bravissimo Welsh che affronta sempre le grandi contraddizioni della società!  Lo consiglio a tutti, ma in particolare a chi ama storie avvincenti e a chi predilige romanzi più psicologici. Ma anche agli sportivi!!🙂

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Splendore, Margaret Mazzantini

I libri della Mazzantini mi son sempre piaciuti, alcuni molto tristi e toccanti, ma sempre belli. Ed anche “Splendore” ha saputo toccare le corde del mio cuore. “Saremo mai noi stessi?”, è la domanda che si pongono  Guido e Costantino, protagonisti di questo romanzo alla ricerca della loro identità sessuale. Due persone profondamente diverse, ma unite da un legame indissolubile che anche la distanza non ha mai intaccato. La realtà di quello che si racconta ha mosso le corde del mio cuore: l’incapacità di accettare la propria identità, il desiderio represso di essere, di vivere come una vera famiglia, l’amore omosessuale raccontato con delicatezza e profondità. Ho letto diverse recensioni critiche nei confronti del modo di affrontare il tema dell’omosessualità, quasi come di offesa al gay. Mi piacerebbe sapere cosa pensa una persona gay, però, leggendo questo romanzo. Sicuramente il suo narrare, questa stavolta, mi è piaciuto meno. L’ho trovato un po’ forzato in più punti del romanzo.

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E’ così fragile, Stefania Sabattini

Come più volte scritto, lego molto i libri alle persone. Se mi è stato regalato, o anche se mi è stato consigliato. Questo libro l’ho ricevuto in regalo per posta qualche mese fa da una blogger: http://righeorizzontali.wordpress.com/. E’ il suo primo libro e lo consiglio a tutti voi! (Lo trovate in tutte le librerie)! Potete immaginare la gioia nel riceverlo e successivamente leggerlo. E’ la storia di due amiche, Viola e Marina, amiche sin da piccole, quasi due sorelle. Un romanzo di amicizia, LA vera amicizia. E’ così fragile accompagna il percorso di crescita delle due protagoniste sin dall’infanzia, passando dai difficili anni dell’adolescenza fino alla maturità. Dolore, scelte difficili, sentimenti, emozioni, c’è tutto in questo romanzo. Mai scontato, ti rapisce ad ogni pagina con la sua lettura piacevole e scorrevole. Emozionante, da occhi lucidi in più momenti!

A breve su Live&Read un’intervista a Stefania Sabattini, mia cara e dolce amica di blog!❤

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After dark, Haruki Murakami

Riprendo in mano Murakami. Con lui è così … lo abbandono per un po’, poi ne leggo uno e di seguito ancora un altro, per poi staccarmene nuovamente. Il fascino di Murakami …

Mari, Eri, Takahashi, Kaoru incrociano le loro vite tra Love Hotel, bar e night club che restano aperti fino all’alba, in un quartiere di Tokyo che inizia a vivere quando cala la notte. Come sempre, i personaggi di Murakami sono avvolti da un alone di mistero e tutti con un passato nascosto che riaffiora pian piano. Con la sua semplicità e lo scorrere delle pagine, Murakami riesce a farti sentire “vicini” i suoi personaggi. La combinazione tra reale ed irreale, conscio ed inconscio, sogno e realtà anche qui è presente, rendendo ancora una volta un suo libro letteralmente magico.

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A sud del confine, a ovest del sole, Haruki Murakami

Il suo più bel libro letto finora. L’ho divorato in pochissimi giorni; come sempre Murakami ha questo potere di tenermi attaccata alle pagine e di voler andare avanti continuamente, senza mai fermarmi! Ho trovato questo libro molto più “intimista” ed introspettivo rispetto agli altri letti. Quasi un monologo interiore del protagonista, dove gli altri sono soltanto un mezzo per approfondire se stessi, la propria vita, le proprie emozioni. La storia di Hajime dall’infanzia alla vita adulta tra solitudine, desideri, mistero, realtà e sogno. Un libro romantico e malinconico allo stesso tempo; ogni pagina un’emozione. La storia di due amanti nati sotto una cattiva stella. Fa da sfondo la musica di Nat King Kole, da cui il titolo del libro. Lettura consigliatissima! Il nobel l’avrebbe meritato tutto!

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La forza del desiderio, Massimo Recalcati

Massimo Recalcati è uno psicanalista di Milano. La forza del desiderio è un libricino di 57 pagine che si legge tutto d’un fiato. Riflessioni sul desiderio, sulla forza dello stesso in tutte le sue sfaccettature. Desiderio è vita, dice Recalcati, e quando una persona rinuncia a seguire la chiamata del desiderio, la vita si ammala. Interessanti le teorie sostenute, continui i riferimenti a Freud e Lacan psichiatra e psicologo francese, punto di riferimento e mentore concettuale dell’autore.

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Confessioni di una maschera, Yukio Mishima

Ho preso in mano questo libro almeno 3 volte, rimettendolo al suo posto poi, senza leggerlo. Non so perché, avevo cominciato ma già alla prima pagina in quel dato periodo non mi attirava. Questa volta sono andata avanti e meno male. E’ importante, direi fondamentale il momento in cui decido di leggere un libro piuttosto che un altro. E con Confessioni di una maschera è capitato proprio questo: libro giusto al momento giusto. Un profondo e schietto monologo del protagonista che racconta le esperienze fondamentali della vita sin dall’infanzia, confessando gli eventi che l’hanno portato a conoscere se stesso e alla creazione di una maschera  per celare agli altri la sua reale natura, ovvero il suo trasporto verso persone dello stesso sesso. Il protagonista definisce preambolo della vita tre episodi particolarmente significativi: 1) il ricordo di un uomo che indossava pantaloni turchesi particolarmente aderenti. 2) Un libro illustrato e una foto che lo attrae oltremodo: un cavaliere su un destriero bianco, che la tata gli svelerà essere Giovanna D’Arco creando confusione, dolore e disgusto per donne travestiti da uomini. 3) l’odore di sudaticcio dei soldati di ritorno dalle manovre. L’essere portato all’introspezione e all’autocoscienza rispetto ai coetanei  portava alla considerazione generalmente che fosse una persona più matura degli altri. In questo caso il protagonista provava solo ed esclusivamente in realtà il bisogno impellente di comprendere se stesso. Mentre gli altri potevano esplicare la loro personalità con la massima naturalezza, il nostro protagonista sceglieva di recitare una parte, frutto di acume e studi considerevoli. Una recita questa che con il tempo diventerà parte integrante della sua vita. Coinvolgente e doloroso, un libro da leggere sicuramente, soprattutto per chi ama scandagliare l’animo umano ed analizzare  vite interiori ed emozioni. Leggevo che l’autore è sempre stato ossessionato dal tema della morte, presente in questo romanzo più e più volte e che si è suicidato nel 1970, all’età di 45 anni, in diretta televisiva.

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Adulterio, Paulo Coelho

Coelho fa parte di quegli autori (assieme ad esempio a Stephen King) che possono definirsi pionieri della mia iniziazione alla letteratura contemporanea.Quando ho iniziato ad alternare i classici con i contemporanei, ecco che i libri di King e Coelho sono comparsi sulla mia libreria.

Ho impiegato del tempo per comprare l’ultimo di Coelho perché ho adorato i suoi primi libri come Il Diavolo e la signorina Prym, L’alchimista, il Manuale del Guerriero della Luce, Veronika decide di morire; ma gli ultimi come ad esempio Il vincitore è solo, ho pensato non fosse lui a scrivere. Orribile. E non li ho più comprati! Ma con quest’ultimo mi son lasciata tentare e qualche giorno fa l’ho comprato e letto. Ma anche in questo libro faccio fatica a ricordare il Coelho degli inizi. La ricerca della felicità attraverso il tradimento non è il massimo in termini di messaggio per i lettori. Pare proprio che Coelho con gli anni abbia perso la sua verve. Troppo semplice e banale, la storia scontata e il messaggio (tradisci che superi la depressione) assolutamente nocivo. Ci ho voluto riprovare, ma delusione ancora. Unica nota positiva, è sempre l’autore che “dà da mangiare” a Live&Read. Tantissime le frasi che meritavano e che saranno pian piano riportate su Live&Read.

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L’ipnotista, Lars Kepler

Ogni tanto un thriller lo devo sempre leggere e ho scoperto anche di amare l’ambientazione nordica, sfondo proprio di questo romanzo. Un buon libro sicuramente, ma non mi ha fatto impazzire. Ed anche il finale l’ho trovato un po’ scontato. Ho trascorso comunque delle ore in compagnia di un buon libro, ma se ve lo dovessi consigliare, diciamo che ho letto thriller molto più avvincenti e che ti tengono incollata alle pagine!

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Mi è passato il mal di schiena, David Foenkinos

Protagonista un uomo con un mal di schiena da incubo che accompagna perennemente questo momento della sua vita. Continue le visite a cui si sottopone, la risonanza tra mille paure ed aspettandosi il peggio, ma scopre di non avere nulla.

Alla fine si rende conto che il mal di schiena è solo la conseguenza di tensioni, stress a lavoro, in casa, con gli amici, di emozioni tenute dentro per troppo tempo e mai esplose, la conseguenza di anni di contrasti irrisolti.  Pian piano, comincerà  a tornare indietro con la memoria, ripercorrendo i “sospesi” della vita per risolverli uno dopo l’altro. E la terapia si rivelerà quella giusta, facendogli passare il mal di schiena e riacquistando fiducia in se stesso e nella vita. Ve lo consiglio, molto carino, reale, con una piacevole vena ironica che aleggia sempre di sottofondo. La storia di un uomo moderno, afflitto da contrasti, tensioni, stress del viver quotidiano e che ha somatizzato ogni singola cosa, ammalandosi! Ma una volta resosi conto della realtà dei fatti, riuscirà a riprendere in mano la sua vita, il mal di schiena scomparirà senza cure, senza medicine e terapie e la vita del protagonista si trasformerà … in meglio! Potrebbe essere un gradito regalo di Natale!

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Il tribunale delle anime, Donato Carrisi

Avevo già letto il Suggeritore e mi era piaciuto, ma con questo ho fatto fatica sia all’inizio che alla fine. Una storia troppo tortuosa, un’infinità di personaggi e trame che si intrecciano tra loro,  flash back che si fa fatica a seguire; mi è piaciuta molto l’idea dei penitenzieri, questo si … molto originale. L’ambientazione a Roma, poi, si sposa perfettamente con la trama. Ma per il resto, per essere un thriller ho impiegato troppo tempo per finirlo.

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L’incredibile Urka, Luciana Littizzetto

Adoro Luciana Littizzetto; divertente, sarcastica, ironica, irriverente ed esilarante come sempre! Leggere i suoi libri è sempre un piacere. Ed anche in questo Lucianina sbrocca contro tutto e tutti, contro idee e “genialate” proveniente dall’estero, contro i nostri politici e star dello spettacolo. Ne ha una per tutti con la sua lingua affilata, come sempre. Si passa da Papa Frank, da lei osannato, alla storia del caffè defecato, ai tortuosi nomi dei mobili Ikea, a Belen, a George Clooney che si è sposato ma non con lei, agli spot pubblicitari e tanti altri i temi toccati. Come sempre i suoi libri fanno tanto ridere, ma anche riflettere sui temi attuali della società affrontati sempre con tanta sagacia, intelligenza e un grande spirito di osservazione. Grande Luciana!

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La lentezza, Milan Kundera

In un castello francese adibito ad hotel si tiene un convegno; il romanzo intreccia le storie di diversi personaggi ospiti dell’albergo, compreso l’autore stesso in vacanza con la moglie. Diverse le domande che emergono da questo racconto: si può vivere nel piacere ed essere felici? A tal proposito diversi i richiami ad Epicuro e alla sua filosofia del piacere. Altro spunto di riflessione è la lentezza, da cui il titolo, e una sorta di assioma secondo cui:il grado di lentezza è direttamente proporzionale all’intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all’intensità dell’oblio. Una lettura scorrevole, piacevole, ma preferisco gli altri romanzi letti di Kundera, che secondo me merita un’altra opportunità per il Nobel della Letteratura.

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Funny girl, Nick Hornby

Inizio le due righe su Funny girl con la risposta proprio dell’autore durante un’ intervista dell’Espresso.

Che cosa ha voluto raccontare questa volta?

«“Funny Girl” parla della nascita, il successo e il declino di una sit com televisiva negli anni Sessanta e di tutte le persone che vi sono coinvolte. È ambientata in Inghilterra e la protagonista, Sophie, è una ragazza molto bella che non vuole essere considerata solo questo. Il romanzo comincia con la sua vittoria a un concorso di bellezza e mentre tutti le dicono di non sputare sul dono che la natura le ha dato, lei vuole stupire il mondo e diventare un’attrice comica. “Funny Girl” è anche una riflessione su quello che una persona sente di voler essere, ribellandosi alle etichette che la società le appiccica».

Io l’ho trovato un po’ scialbo e non è riuscito ad appassionarmi. Siamo in Inghilterra negli anni 60. L’ex reginetta di bellezza di un paesino del Nord UK si trasferisce a Londra inseguendo il sogno di diventare un’attrice comica, proprio come la sua eroina, un’attrice americana, seguita da anni in tv. Hornby racconta gli anni 60 attraverso le 3 serie comiche di cui Barbara o Sophie è la protagonista indiscussa.  Un romanzo spontaneo, diretto, reale ma non esaltante. Ed io che cercavo Hornby di Non buttiamoci giù!!!

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Il paradiso degli orchi, Daniel Pennac

Avevo questo libro da anni (come tanti altri) senza averlo mai preso in mano. Ma come sempre certi libri capitano al momento giusto ed era il momento di sorridere e con Malaussene e la sua pittoresca famiglia ho sorriso tanto. Inizia con questo libro la saga del Signor Malaussene che per professione fa il “Capro espiatorio”, colui che si prende partacce e lamentele di ogni tipo e che è sempre accusato di essere il responsabile di tutto ciò che accade. Malaussene e la sua particolarissima famiglia, composta da 6, quasi 7 figli, una mamma sempre incinta ogni volta di un uomo diverso e Julius il cane, sono i protagonisti del libro. Ad ogni pagina sbuca un fratello o una sorella, una volta l’appassionata di fotografia, poi quella che adora l’astrologia, il piccolo con gli occhiali cerchiati di rosa ed anche il cane è particolare, è epilettico e puzza!! Inizialmente si fa un po’ fatica a capire tutti i personaggi, ma poi con lo scorrere dei capitoli la lettura si fa sempre più scorrevole e piacevole!  Malaussene ha un modo di fare e di pensare molto ironico; divertenti, poi,  le sue metafore e i suoi ragionamenti.  Mi ci sono già affezionata, per cui seguiranno anche gli altri!😉

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La fata carabina, Daniel Pennac

La fata carabina è il secondo romanzo del ciclo di Bellaville di Pennac. E’ incredibile il fatto che sia il Paradiso degli orchi (precedentemente letto) sia questo li ho da anni davvero. E letto il primo, subito dopo ho dovuto per forza leggere il secondo (appunto La fata carabina) e udite udite, sono andata a prendere la Prosivendola, nonché terzo capitolo della saga. Sono dei libri deliziosi e amo Malaussene!!! Il tutto parte con l’episodio di una vecchietta che con tanto di borse della spesa, claudicante ed in là con gli anni, fa secco un giovane poliziotto con una P38! Tutto il romanzo ruota attorno ai vecchietti di Belleville diventati improvvisamente tossicodipendenti. E chi viene accusato inizialmente di tutto ciò? Ovviamente Malaussene. Sempre con la sua vena umoristica, con il suo stile grottesco e sempre accompagnato dalla sua folle e strampalata famiglia (che in questo libro si è allargata ancora di più), Malaussene riuscirà a venirne fuori ancora una volta. Con tanto di trama di un giallo, questo libro affronta anche temi attuali come l’abbandono degli anziani, la droga ed inoltre Pennac ci trasmette due gran bei messaggi: l’amore per la vita e per le persone, a prescindere dall’età o dalla provenienza. Ve lo consiglio!

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La prosivendola, Daniel Pennac

Ed eccomi giunta velocemente al terzo libro della saga della famiglia Malaussene, la Prosivendola. Questa volta il protagonista, lasciati i grandi magazzini, viene assunto sempre come capro espiatorio dalla cosiddetta Regina Zabo, la prosivendola a capo della casa editrice Edizioni del Taglione. La Regina gli chiede di rappresentare pubblicamente uno scrittore di grande successo, J.L.B. di cui non si devono conoscere né nome né viso. L’operazione riesce fino al momento in cui qualcuno decide di sparare al finto J.L.B. (Malaussene appunto) colpendolo alla testa. Inganni, vendette e colpi di scena, sapientemente descritti come sempre con ironia, leggerezza ed un pochino di surrealismo. Rispetto ai due precedenti la storia è molto più articolata, in qualche punto ho anche faticato a seguire, ma ormai il danno è fatto. Sono innamorata di Malaussene e della sua fantastica famiglia!

Avanti il prossimo!

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Kitchen, Banana Yoshimoto

Dopo aver letto tanti libri della Yoshimoto, ho letto il suo primo romanzo: Kitchen. E la cosa più bella è che l’ho letto assieme ad un gruppo di lettura commentando poi  su facebook. E’ stata un’esperienza molto molto carina!! E’ la storia di Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna. Ritrovo tutti i temi cari alla scrittrice giapponese: cibo (ed in particolar modo qui l’amore per la cucina in ogni casa visitata), morte (legata sempre alla perdita di una persona cara) e sentimenti (amore/amicizia). Tantissime le frasi postate e stralci interi che sembrano poesie. Come sempre la Yoshimoto non si smentisce mai, e puoi leggere i suoi libri ” a colpo sicuro” senza aver letto nulla prima!

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Signor Malaussene, Daniel Pennac

Ritorna Malaussene e la sua pittoresca famiglia sempre più numerosa, in una Belleville assediata dagli ufficiali giudiziari e tra molti casi di prostitute scomparse. Al centro di tutto sempre le vicissitudini di tutta la famiglia, la trama è piuttosto complicata per la marea di personaggi che ne prendono parte. Da certi punti di vista la storia è drammatica, ma sempre affrontata con la solita ironia di Malaussene che riesce a rendere ironico anche un evento tragico. Tra tutti letti del ciclo è quello che mi ha lasciato meno, forse per la trama molto intricata. Ma Malaussene rimane sempre un mito!

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Quattro etti d’amore, Chiara Gambereale

La storia di Erica e Tea, due donne sposate, con due vite apparentemente diverse, ma molto simili in realtà. Erica lavora in banca, Tea fa l’attrice. Le due non si conoscono personalmente (Erica segue con passione la serie TV di cui Tea è protagonista), ma si incontrano al supermercato sotto casa e l’una osserva l’altra. Erica osserva il carrello della spesa di Tea (yogurt light) e sogna la libertà di una donna, senza particolari responsabilità. Tea guarda il carrello di Erica (sempre pieno di ogni ben di Dio) e sogna la sua vita, fatta “sicuramente” di un marito che l’adora e due figli che amano oltremodo la mamma. Osservare la spesa dell’altra diventa il modo per riflettere sulle proprie scelte di vita, sulla propria vita e sul proprio futuro. Finale un po’ scontato, ma l’idea di far riflettere due donne osservando un carrello della spesa mi è piaciuta molto. Lettura piacevole e molto scorrevole.

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Mr Mercedes, Stephen King

Davanti alla Fiera del lavoro di una città americana colpita dalla crisi economica, una Mercedes grigia emerge dalla nebbia e piomba sulla folla di gente riunita in attesa di un lavoro, uccidendole tutte. Il detective in pensione Hodges riceve l’ironico messaggio di Mr Mercedes, autore della strage, che lo spinge a cercarlo prima che compia la prossima. E’ subito caccia all’uomo! Ribadisco il concetto già espresso sugli ultimi libri del RE, i primi letti erano tutt’altra roba, ma oggi arrivo ad un’altra conclusione: leggere un libro quando hai 17 anni e leggere lo stesso autore a 37, la differenza probabilmente non sta nell’autore che scrive, ma in te che sei cresciuta e forse ti aspetti altro! Detto ciò, questo libro (seppur diverso dai primi di King che ho amato) a me è piaciuto. C’è suspence, c’è orrore e terrore, ci sono sentimenti … c’è King, un King diverso? O una Rosy diversa? Ve lo farò sapere …😉

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Niente di niente, Stefania Sabattini

Il secondo romanzo della blogger amica righeorizzontali.wordpress.com, Niente di niente. Un romanzo corale, più voci che si intrecciano unendo i loro percorsi  e riscoprendo se stessi.  Cedo la parola all’autrice:

“Margherita vive nel disequilibrio. Su pagine fitte, senza righe né quadretti, si racconta la vita scrivendola. La ferma, nero su bianco, per farla diventare reale o per negarsi la realtà.

Antonio è un bambino cresciuto precocemente. Come tutti gli orfani di madre ha dovuto imparare a cavarsela da solo, dentro e fuori le mura di casa.
Francesca ha un segreto da proteggere e nei suoi sedici anni appena compiuti nutre il fondato sospetto di essere molto più complicata di come la vedono gli altri.

Augusto è un uomo influente con una mente eclettica ed un corpo ingombrante che faticosamente trascina nelle diverse vite che conduce.

Quando esistenze così distanti si incontrano, nascono legami esclusivi, dipendenze salvifiche fatte di attese continue che nella paura della perdita trovano il loro vitale nutrimento. Ci sono terre, vicine e lontane, che attraversano i personaggi di Niente di Niente: Bologna crocevia di incontri, il Sinis nei suoi paesaggi commoventi, l’Isola d’Elba dalla natura generosa e l’estremo Oriente con le sue contraddizioni.
Niente di niente è romanzo corale, dove le voci dei personaggi raccontano di un’unica grande verità: che si è a casa solo dove ci si sente a casa.”

Letto in pochissimi giorni, tante verità (che trovate su liveeread ovviamente), tante storie che sono sempre le nostre storie, dove ognuno può riconoscersi, immedesimarsi e finale da brividini lungo la schiena! Ve lo consiglio! Disponibile sia in formato cartaceo che e-book. Lo trovate su:

AMAZON

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GOOGLE PLAY
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Per dieci minuti, Chiara Gambereale

Tutto quello che sappiamo è che Chiara è stata lasciata dal marito, ha perso la rubrica sulle famiglie che teneva su una rivista e che è stata offerta alla reginetta televisiva del momento ed ora ha una vita da ricucire, senza l’uomo con il quale è cresciuta e con il quale ha condiviso ogni attimo della sua vita. La psicologa che la segue le consiglia un gioco da seguire per un mese, ovvero fare una cosa mai fatta in vita sua ogni giorno per 10 minuti. Di dieci minuti in dieci minuti, ballando hip hop, mettendo uno smalto fucsia, facendo un dolce, inviando un sms a tutta la rubrica o quasi invitandoli per Natale a casa sua, Chiara conosce il mondo fuori come mai le era capitato prima. Esiste un mondo, al di là di Chiara e Mio Marito, come lei lo chiama che la aiuterà a riappropriarsi a poco a poco della sua vita. Un romanzo fresco, leggero, scorrevole e piacevole da leggere. Divertente, ma  anche con tanti spunti di riflessione. Geniale la trovata dei 10 minuti, mi piacerebbe applicarla alla mia vita … ci penserò!

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Maledetta fantasia, Spicy Pepper

Partirei da come sono venuta a conoscenza del libro. Su Twitter (@rosylaudisio), account dove al 98% parlo solo di libri e che è strettamente collegato al blog; mi ha contattata lo scrittore scrivendomi: Bentrovata. Ma io non lo conoscevo e non lo conosco. Ha ribadito: ci presentiamo ora.🙂 E mi ha proposto di leggere la sinossi del suo libro. Ho cercato maggior info sull’autore, chiesto anche via twitter, ma l’autore pare misterioso al riguardo. Sul web non si trova molto. Ma la trama mi ha intrigato subito, anche perché i libri sono i co-protagonisti.  Letto in  pochissimi giorni, non solo la storia è carina, divertente, ma l’autore scrive benissimo! Una storia tra fantasia e realtà, dove il confine è davvero molto sottile. Avvincente davvero. Giulia una scrittrice di poco successo, vittima della propria fantasia, riceve l’invito inaspettato di partire per  New York, perché una casa produttrice vorrebbe far diventare un film uno dei suoi libri. Colta di sorpresa, felice e speranzosa decide di accettare, ma non sa cosa l’attende!

Leggete la sinossi, e come sempre se lo leggete fatemi sapere!

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L’atelier dei miracoli, Valerie Tong Cuong

In quei momenti della vita dove sembra che tutto sia perduto, ecco che arriva Jean gestore dell’Atelier dei miracoli, a porgerti la sua mano per un aiuto, un conforto. Tre vite complicate, tre interiorità complesse quelle di Millie, il signor Mike e Mariette, ovvero i protagonisti di questo romanzo. L’ho letto perché consigliato da una cara amica, e devo dire che l’ho divorato, ma mi aspettavo un finale diverso. Lettura scorrevole, si legge velocemente e scritto bene. Fa riflettere sui rapporti umani, sulle persone e tanto su noi stessi! Consiglio!😉

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I pesci non chiudono gli occhi, Erri De Luca

A 10 anni si scrivono i propri anni con due cifre. La testa va avanti, mentre il corpo cresce più lentamente. Le riflessioni di un uomo maturo che ripercorre a ritroso la sua vita quando era bambino, su quella spiaggia dove sono successe tante cose che hanno contribuito alla sua crescita personale. Prima fra tutte l’incontro con una ragazzina, da cui si sente particolarmente attratto. Dietro la semplicità del suo scrivere, Erri De Luca riesce a far emergere emozioni, luoghi e stati profondi dell’anima. Si legge molto velocemente, ve lo consiglio.

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Oggetti di reato, Patricia Cornwell

Erano anni con riprendevo in mano i libri della Cornwell e le avventure del capo medico legale di origine italiana Kay Scarpetta. Due scrittori uccisi a poca distanza l’uno dall’altra, e la stessa Kay Scarpetta in pericolo di vita addentrandosi nelle vite e “nelle anime” delle vittime. Ricordo di averne letti di più avvincenti, come Post Mortem. Trama intrecciata e con molta suspence. E’ stata una piacevole compagnia per qualche giorno.

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Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia

Leo è un ragazzino di 16 anni che odia il bianco. Il bianco è l’assenza, la privazione. Il rosso invece è il colore dell’amore, quel colore che associa alla ragazzina di cui è innamorato: Beatrice. Quel che si definisce un romanzo di formazione. Quella di Leo, alle prese con problemi decisamente più grandi di lui, e  che lo condurranno nei meandri  più profondi della propria psiche. Poi c’è il Sognatore, il prof supplente di filo (filosofia) che con le sue parole, i suoi insegnamenti riesce ad ammaliarlo, affascinarlo e che inaspettatamente lo aiuterà ad avere un sogno (tutti hanno un sogno!) e a perseguirlo con tutte le proprie forze. Come spesso mi capita, lo prendevo in mano in libreria, leggevo la trama … mmmmh non mi convinceva. Una storia di ragazzini, un amore nato tra i banchi di scuola. Tema trito e ritrito. Ed invece no … una piacevole sorpresa e la bellissima scoperta di questo autore: Alessandro D’Avenia, un professore. Mi piace molto quello che scrive e come lo scrive. Ho letto un po’ di recensioni, pareri, e molti sono davvero negativi. C’è chi parla di un altro Moccia. Mah. Io i libri di Moccia li ho letti e non ci trovo assonanze. Se per caso vi capiterà di leggere questo trafiletto, e avete letto il libro, fatemi sapere cosa ne pensate.

Chiudo con le parole dell’autore.

– Non capisco. Perché chi ama dovrebbe ferirci?-

-Perché quando c’è di mezzo l’amore le persone a volte si comportano in modo stupido. Magari sbagliano strada, ma comunque ci stanno provando… Ti devi preoccupare quando chi ti ama non ti ferisce più, perché vuol dire che ha smesso di provarci o che tu hai smesso di tenerci…-

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Dexter, l’oscuro di Jeff Lindsay

Quando si parla di Dexter si parla di uno spietato killer, senza emozioni, giustiziere di malviventi, abituato ad avere a che fare con il sangue (ematologo e consulente della scientifica di Miami) e feroci crimini. Dexter ammazza i criminali che si sono macchiati dei crimini più orrendi, seguendo il Passeggero oscuro, una sorta di spirito guida che in questo libro sembra essersi preso una pausa, abbandonando il povero Dexter a se stesso.  Dexter, inotre, è alle prese con i preparativi del matrimonio con la dolce Rita, a fare da papà ai figli di quest’ultima che mostrano sempre più lo stesso interesse di Dexter per crimini e assassini. Ne ho letti un paio e sono sempre molto carini e soprattutto divertenti. Dexter ha un modo di fare, di parlare, di affrontare gli eventi a metà tra il divertente ed il serio. Ed anche in questo libro non ha deluso le aspettative. Avendo anche visto la serie TV, devo dire che rispecchia appieno il libro. Per gli amanti del genere, consiglio sia i libri di Jeff Lindsay che la serie TV.

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Il dolore, le ombre, la magia, di Banana Yoshimoto

Dopo la separazione dall’amico Kaede che si trasferisce per lavoro a Firenze e dalla nonna che va a vivere a Malta con il fidanzato, la protagonista si trasferisce in città abbandonando la montagna dove ha sempre vissuto e per la prima volta si ritrova da sola. Imparerà ad adattarsi alla vita di città, a leggere nel cuore delle persone, a scoprire l’anima fragile nascosta dietro ogni essere umano. Questo è il secondo libro, ma non ho letto il primo. L’ho scoperto dopo. Come sempre la Yoshimoto non mi delude mai. Un libro di riflessioni continue volte a scandagliare nel profondo la psiche complessa degli esseri umani. Come sempre consiglio sempre i libri di questa autrice.

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Gelosia, Catherine Millet

Catherine figlia di genitori privi di ambizioni, ha sviluppato sin da piccola una passione per libri e letteratura per evadere dalla sua scialba esistenza. Entrerà in cerchie di giovani intellettuali, si innamorerà prima di Claude, poi di Jacques. La sua emancipazione sociale andrà di pari passo con quella sessuale e particolarmente libertina. Catherine frequenterà più uomini contemporaneamente, soprattutto durante la sua storia con Claude. Ma con Jacques la sua predisposizione libertina comincerà a vacillare quando scoprirà lettere d’amore di Jacques per una, due, tre e tante altre donne. Per la prima volta Catherine dovrà fare i conti con un sentimento a lei decisamente estraneo: la gelosia. Inizieranno così anni di sofferenza. Linguaggio complicato, in più parti il libro è abbastanza noioso, si fa fatica ad andare avanti.

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La passione secondo Therese, Daniel Pennac

Con l’annuncio del matrimonio di Therese,  la profetessa di casa Malaussene, la saga di Belleville volge al penultimo capitolo. Malaussene non approva il matrimonio, cerca di ostacolarlo in ogni modo, ma come sempre, cederà per accogliere in casa il futuro sposo. Il quinto libro dei Malaussene non delude: stile ironico, leggero, divertente e ricco di spunti per pensare. Vi consiglio di leggerli tutti! Adoro Malaussene, tanto quanto Malinconico di Diego De Silva!

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Ultime notizie dalla famiglia, Daniel Pennac

E con questo il ciclo Belleville è concluso. Questo piccolo libro sembra quasi “il meglio di … “. Un ritorno al passato, i migliori pezzi Pennac disseminati qua e là. La prima parte particolarmente esilarante dove Malaussene fa un monologo molto teatrale rivolto al piccolo Malaussene nella pancia di Julie. Come sempre Pennac e Malaussene non deludono mai. E ora come si fa senza Malaussene?

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A perdifiato, Mauro Covacich

Dario, trisetino, è un ex maratoneta che ha raggiunto il suo massimo trofeo arrivando quarto alla maratona di New York. Viene chiamato da una squadra di mezzofondiste in Ungheria per allenare la squadra femminile composta da 7 ragazze. A casa lascia una moglie e una figlia adottiva in arrivo da Haiti.

Un libro che mi è stato regalato qualche compleanno fa ed è stata una piacevole sorpresa … mi è piaciuto molto il suo modo di scrivere, diretto, senza tanti giri di parole. Lettura e scrittore interessante. Credo che leggerò altro!

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Teorema Catherine, John Green

Questo è il secondo romanzo scritto dall’autore John Green, lo ammetto l’ho comprato perché mi attirava il titolo e perché c’era scritto in copertina, un successo da 16milioni di copie. E allora devo leggerlo anche io! Per forza! Il protagonista è Colin un ex bambino prodigio che da quando ha cominciato ad avere l’età per essere attratto da una ragazza, è stato fidanzato con 19 Catherine che lo hanno puntualmente mollato. Alla ricerca del voler essere qualcuno, di voler fare qualcosa per essere ricordato … Colin, dopo la diciannovesima che lo molla, cade in uno stato depressivo tale che il fidato amico Hassan lo convince a fare un viaggetto assieme per cercare di aiutarlo, di distrarlo dall’ossessione Catherine. Durante questo viaggio Colin decide di scrivere un teorema, il teorema dei mollati e dei mollatori, cercando in una formula matematica il modo per prevedere il futuro di una coppia. Libro carino, giovane, una lettura fresca, uno stile chiaro diretto senza fronzoli che va dritto al dunque … ma niente di particolarmente eccezionale.

Ora sono indecisa se prendere “Cercando Alaska” e “Colpa delle stelle”. Ai posteri l’ardua sentenza …

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L’amica geniale, Elena Ferrante

La storia di un’amicizia, quella di due bambine nate e cresciute assieme in una Napoli degli anni ’50 che conosco fin troppo bene, in parte rimasta uguale ai giorni nostri. L’autrice scava in profondità la natura complessa della loro amicizia, seguendo il loro percorso di crescita nel rione in cui sono nate e che frequentano assiduamente tra scuola e tempo libero. E’ il primo libro che leggo della Ferrante e mi ha colpito, forse perché, essendo nata e cresciuta a Napoli, non mi è nuovo tutto ciò che si racconta. Affascinante ed appassionante la ricostruzione delle famiglie delle protagoniste e di tutto il mondo che ruota attorno. Credo che sia un libro da “mi piace” o “non mi piace”, non ci sono mezze misure. A me è piaciuto, e sono andata a prendere il secondo. Da qui a definirlo il libro dell’anno, non saprei. Una storia piacevole sicuramente, ma non mi spingerei oltre.

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Come un romanzo, Daniel Pennac

1 Il diritto di non leggere
2 Il diritto di saltare le pagine
3 Il diritto di non finire il libro
4 Il diritto di rileggere
5 Il diritto di leggere qualsiasi cosa
6 Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa)
7 Il diritto di leggere ovunque
8 Il diritto di spizzicare
9 Il diritto di leggere ad alta voce
10 Il diritto di tacere

I diritti del lettore, un genio Pennac. Un libro bellissimo per chi ama leggere come me, ma che consiglio caldamente anche a chi non ama leggere. Lo consiglio vivamente ai professori e ai genitori. Attraverso un’analisi approfondita, Pennac ci mostra alcune “problematiche” legate alla scuola, ma anche all’ambiente familiare. In genere la lettura è presentata come dovere, Pennac stravolge il tutto parlando della lettura come un diritto, fino ad arrivare a stilare i 10 diritti del lettore. E dopo averli letti, mi sento meno in colpa quando ahimè capita di lasciare un libro a metà. Grande professore! Un libro davvero piacevole da leggere e che si legge anche in pochissimo tempo. Pennac non smentisce mai!

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L’uomo di neve, Jo Nesbo

Finora non c’è stato un suo libro che non mi abbia affascinato, preso e che non abbia letto “voracemente” fino alla fine. La città di Oslo, avvolta dai primi fiocchi di neve, è alle prese con un feroce serial killer. Una donna scompare senza lasciare alcuna traccia. Il commissario Harry Hole, a cui viene affidato il caso, trova somiglianze con altre donne scomparse misteriosamente negli ultimi 20 anni. Un thriller notevole, che fin da subito mi ha tenuta con il fiato sospeso. Dialoghi scorrevoli e appassionanti, stile pulito, lineare, trama appassionante, coinvolgente e ricca di colpi di scena. Ho un debole per i thriller di ambientazione nordica … il freddo e il gelo, la neve, contribuiscono a rendere la trama ancora più avvincente. Consiglio vivamente agli appassionati del genere!

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Andromeda Heights, Banana Yoshimoto

Shizukuishi è una ragazza che vive in una zona di montagna con la nonna, coltivando erbe medicinali e amando i cactus. La nonna prepara te miracolosi in grado di guarire le malattie del corpo e della mente e Shizukuishi vive imparando a coltivare le erbe, preparare le confezioni di te da donare come fosse un rituale vero e proprio, fino a quando la nonna decide di raggiungere un uomo, che ha conosciuto su internet, a Malta. Sarà un duro colpo per Shizukuishi, che si troverà costretta a trasferirsi in città. Abituata alla montagna, al contatto con la natura, al silenzio, il contatto con la città inizialmente non è dei migliori, fino a quando non trova un lavoro di assistente presso un sensitivo quasi non vedente, Kaede. E’ raro che abbia letto la Yoshimoto e mi sia annoiata; con Andromeda Heights è successo e in più parti del libro. Una non storia, un racconto inconcludente. Non so … Riconosco, si, l’atmosfera e gli argomenti preferiti della Yoshimoto, ma questo libro mi ha veramente deluso.

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Il rapporto Pellican, John Grisham

Ecco un libro che mi sembra scritto per farci un film. Ambientato in America, 2 membri della corte suprema americana vengono uccisi in circostanze misteriose, l’assassino sembra non lasciare alcuna traccia. Il paese è sotto shock. CIA, FBI brancolano nel buio. Fin quando il “Rapporto Pellican”, scritto da una giovane e bella studentessa di legge, porta alla ribalta e all’attenzione dei media eventi che mettono in cattiva luce anche il presidente degli Stati Uniti d’America. Un romanzo davvero avvincente, che vi consiglio se amate il genere azione, thriller. Vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine. E non vedo l’ora di vedere il film.

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L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio, Murakami Haruki

Questa è la storia di 5 amici, 3 uomini e 2 donne, che vivono la più bella delle amicizie condividendo vita e passioni, fino a quando uno dei 5 Tazaki Tsukuru, il protagonista, viene allontanato dal gruppo senza un’apparente motivazione. Dall’oggi al domani, i suoi amici non lo contattano più e peggio ancora si fanno negare. La sofferenza è tale che nel cuore di Tazaki si apre un abisso e cresce sempre più forte in lui il desiderio di mettere fine alla sua vita. Dopo mesi trascorsi senza uscire di casa, senza mangiare, senza vivere,  piano piano torna alla vita anche grazie all’aiuto di una ragazza, Sara che lo sosterrà nell’andare a cercare i suoi amici, nonostante gli anni passati per chiedere una spiegazione e liberarsi finalmente del peso che inevitabilmente si porta dietro come un macigno. Libro molto bello ed intenso, come tutti quelli di Murakami che ho letto. L’autore ha sempre questa capacità di portarti altrove, in un universo del tutto nuovo e da cui fai fatica ad uscire. Semplice e lineare nella scrittura come sempre, descrizioni dettagliate e profonde, non posso che consigliarlo assieme a tutti i suoi libri letti.

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Io sono il messaggero, Markus Zusak
L’esistenza di Ed Kennedy, diciannovenne tassista e amante di libri scorre tranquilla, fin quando non diventa un eroe contribuendo a sventare una rapina! Ed diventa sempre più popolare e da quel momento comincia a ricevere strani messaggi scritti su carte da gioco che dovrà interpretare e portare a termini, gli ultimi dei quali coinvolgeranno i suoi più cari amici e la donna di cui è da sempre innamorato: Audrey.
Lettura piacevole, a volte divertente, che ti tiene sulle spine fino alla fine. Una lettura piacevole, leggera, quasi da spiaggia aggiungerei, ma nulla a che vedere con il primo libro: Storia di una ladra di libri che mi ha preso tantissimo e che consiglierei vivamente a tutti.
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Il lago, Banana Yoshimoto
Chihiro ha perso da poco la madre e sta cercando di rifarsi una vita a Tokyo, lontano da tutti, dal suo paese di origine, dal papà e dai brutti ricordi che la legano a quel luogo. Nakajima è tormentato da un passato misterioso che gli impedisce di vivere fino in fondo i propri sentimenti. Questo libro è la loro storia d’amore, storia piuttosto inusuale dove la compresione e il costante bisogno di affetto sostituiscono i sentimenti d’amore e sesso tipici di una relazione di coppia.
Come sempre la Yoshimoto ci sorprende con la sua scrittura semplice, onesta e coerente. Un libro delicato, non invadente e che come sempre scandaglia l’animo umano nel profondo, portando alla luce i contrasti , le emozioni di ogni personaggio.
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Sapevo tutto di lei, Mary Higgins Clark
Emlily, avvocato di successo, decide di restaurare ed acquistare la vecchia residenza della sua famiglia a Spring Lake, amena residenza di villeggiatura. Ma dall’arrivo nella casa, Emily dovrà fare i conti con un passato che ritorna e che coinvolge una sua vecchia antenata, cadaveri ritrovati nel suo giardino e uno stalker che sembra non volerla lasciare in pace.
Come sempre riscontrato nei suoli libri, Mary Higgins Clark scrive thriller avvincenti, che ti tengono con il fiato sospeso (che è un po’ quello che tutti noi ci aspettiamo nel leggere un romanzo di questo genere), dipanandosi in un intreccio lineare di persone e fatti che si susseguono a ritmo incalzante e con uno stile semplice, lineare e d’effetto. Consiglio!
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Ciò che inferno non è, Alessandro D’Avenia

Questa è la storia di Federico, un ragazzo di 17 anni che si accinge a partire per le vacanze dopo la fine della scuola. Storia ambientata a Palermo. Un giorno, per caso, incontra il suo insegnante di religione, che gli chiede di dargli una mano con i bambini  del centro Padre Nostro, che don Pino cerca di aiutare per allontanarli dalla strada dove vivono nel degrado e nella miseria e vittime dei padrini di zona.
Quando Federico si reca nel quartiere per la prima volta, tornerà a casa con la bici rubata, un labbro spaccato e con la sensazione di dover ricominciare tutto da capo.
Un libro bellissimo, coinvolgente, tenero, romantico, crudo, violento, triste. Tantissimi gli spunti di riflessione, questa volta il professore D’Avenia non ci insegna letteratura e filosofia, ma amore e coraggio in una Palermo tanto realistica con le sue ombre e le sue luci. Ve lo consiglio vivamente.
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 Phobia, Wulf Dorn

La vita di Sarah Bridgewater viene completamente stravolta quando rientra in casa, trova ai fornelli il marito o colui si spaccia per tale, che indossa gli stessi vestiti del marito, è arrivato con l’auto del marito, ha la sua stessa valigia, ma Sarah sa che in realtà l’uomo che ha in casa non è Stephan. Quest’uomo sostiene di essere Stephen, conosce cose che nessun altro potrebbe sapere. Per Sarah e il figlio Harvey di 6 anni comincia un incubo.

Adoro i romanzi psicologici di Wulf Dorn, che mettono sempre a nudo tutti i personaggi, ed è proprio da questa ricerca introspettiva della protagonista che si riuscirà a venire a capo della situazione e perché questa assurda situazione sia capitata proprio a lei. Se amate il genere, ve lo consiglio assolutamente, come anche gli altri libri letti!

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Diary, Chuck Palahniuk

Ritorno ad un amore di qualche anno fa, Chuck Palahniuk. Secondo me, Palahniuk va preso a piccole dosi e nel momento opportuno. Non è una lettura di tutti i giorni o da sotto l’ombrellone. Non prendevo in mano un suo libro da qualche anno. E’ la storia di Misty, aspirante pittrice, che va ad abitare sull’idilliaca isola Waytansea Island per sposare il marito Peter. Ora Peter, dopo uno strano tentativo di suicidio, è in coma in ospedale e Misty comincia a tenere un diario da consegnargli nel caso si risvegliasse dal coma. Diario, potete immaginare, dal contenuto a dir poco bizzarro. Potremmo paragonarlo ad un romanzo del mistero, quasi horror. Lo stile è sempre il “suo stile”: ironico, diretto, crudele, grottesco, ma anche comico e divertente in più punti. L’ho trovato piacevole, e Palahniuk rimane sempre un genio! Ogni volta che leggo qualche suo libro, mi chiedo sempre che vita avrà avuto, quale infanzia e quale passato per “partorire” romanzi di questo genere.  Ma per evadere dal solito, dal conosciuto, Palahniuk tutta la vita!

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Signori bambini, Daniel Pennac

Craistang, professor di francese in una scuola di Belleville, scopre 3 dei suoi studenti che si passano sotto banco un disegno ironico contro di lui. Decide, quindi, di punirli con un tema, basato sull’ipotesi che i genitori possono tornare bambini e i bambini diventare adulti. Lo scambio dei ruoli diventa “reale”, causando una serie di inconvenienti in una sempre contradittoria Belleville. (Ricordiamo il ciclo di Malaussene). Questo romanzo è stato scritto nel 1997, ma affronta un tema ancora molto attuale, i bambini che crescono un po’ troppo in fretta e privati per questo della loro infanzia. Un romanzo  a dir poco paradossale (come capita per tante scene della saga del fantastico Malaussene), con un’insolita voce narrante ovvero il padre morto per una trasfusione di uno dei 3 ragazzi puniti; devo dire che non mi ha per niente entusiasmato, lenta la trama e poco coinvolgente. Ho fatto molta fatica ad arrivare fino alla fine; è la prima volta che un libro del professor Pennac non mi diverte e non vedo l’ora di finirlo, ma ci può stare. Perdonato! Ma non ve lo consiglio.😉

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La verità sul caso Harry Quebert, Joel Dicker (Dic 2015- Genn 2016)

Da quest’anno ho deciso che indicherò in queste due parole sui libri che leggo (come faccio del resto sul libro stesso) quando ho letto il libro. Mi chiedono tutti quanti libri leggo in un anno e son talmente tanti che faccio fatica a quantificarli. La verità sul caso Harry Quebert, l’avevo sentito, poi poco prima di Natale ho visto un post su facebook di un amico che mi ha invogliata a prenderlo. L’ho letto in 10 giorni praticamente. E’ la storia di Marcus Goldman, scrittore,  che vive la crisi da pagina bianca tipica degli scrittori. Non riesce più a scrivere. Contatta il suo mentore, ex professore universitario, scrittore ed amico Harry Quebert per farsi aiutare con i suoi preziosi consigli. Nel frattempo, Quebert viene accusato di aver ucciso una ragazzina di 15 anni, Nola, con la quale aveva avuto una storia d’amore anni addietro. Goldman, convinto dell’innocenza del grande scrittore, decide quindi di indagare per scagionare l’amico. Le indagini daranno vita al suo più grande successo, appunto: La verità sul caso Harry Quebert. Trama avvincente, ricca di colpi di scena, quando sembra di aver individuato l’assassino ecco che sbucano altre prove che rimettono tutto in gioco. E si riparte. Al di là dei dialoghi tra Quebert e Nola, decisamente banali da love story, ho trovato questo libro ben scritto, con una trama a dir poco avvincente. “Si fa leggere” davvero in pochissimo tempo, nonostante le sue 700 pagine, l’autore riesce a tenerti con il fiato sospeso fino alle ultime pagine. Mi è quasi dispiaciuto finirlo. Trama da film, che so essere uscito in America o in programma. Consiglio assolutamente!

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L’amante giapponese, Isabelle Allende (Genn 2016)

“Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l’ossigeno.”

E’ la storia di Alma Belasco, affascinante ed austera donna che decide di concludere la sua esistenza in una casa di riposo per anziani: Lark House. Qui stringe amicizia con Irina, una ragazza moldava dal triste passato, che assumerà e della quale si innamorerà il nipote di Alma, Seth. Ed è proprio ai due giovani che Alma racconterà la storia della sua vita e del suo amore clandestino. Mi sono avvicinata all’Allende da poco e devo dire che i libri letti finora mi son sempre piaciuti; trovo che abbia un meraviglioso e magistrale modo di raccontare i fatti e descrivere i personaggi. Una bella storia d’amore, scorrevole. Molto descrittivo, poco dialogato, unica pecca per me potrei dire che amo i dialoghi, ma nel complesso da leggere. Tanti i temi toccati, alcuni dei quali in modo superficiale devo dire, ma il fulcro della storia è l’amore e da lei raccontato sempre in modo esemplare. Una buona lettura sicuramente da consigliare!

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Il superstite, Wulf Dorn (Gennaio 2016)

Lo psichiatra Bernard Forstner in una notte d’inverno particolarmente fredda e nevosa, esce di casa di corsa per non far più ritorno. Si era precitato all’appuntamento con il rapitore di suo figlio, ma l’auto si schianta contro un albero. Forstner muore guardando negli occhi il rapitore di suo figlio, consapevole che anche il figlio sarebbe morto di lì a poco. 23 anni dopo, l’altro figlio del Dott. Forstner, Jan, anche lui  psichiatra, vive con l’angoscia del fantasma del fratellino. Tutto ciò che gli rimane è un registratore che aveva portato con sé la notte in cui era uscito con il fratellino e dove sono incise le ultime parole di Sven: “Quando torniamo a casa?”. La morte del padre, il rapimento del fratellino tormentano Jan. La sua vita ruota tutta attorno a quella notte. Dovrà liberarsi dei fantasmi del passato e ci riuscirà solo quando verrà inaspettatamente coinvolto in una serie di omicidi legati in qualche modo alla clinica presso cui lavora. Sicuramente non il libro più bello, ma scritto bene e molto coinvolgente. Un intreccio ben costruito, per nulla banale, un thriller misterioso ed avvincente. Consigliato!

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E’ tutta vita, Fabio Volo (Gennaio 2016)

“Il segreto di una relazione non è continuare ad amarsi, ma far andare d’accordo le due persone che si diventa stando insieme.”

Proprio vero, il segreto è proprio questo: riuscire a capirsi, ad accettarsi quando si sta da tanto assieme e si cambia assieme! Sante parole! Il romanzo di Volo non è altro che l’immersione nella vita quotidiana di una coppia che con l’arrivo di un figlio e quindi di nuovi equilibri (o “squilibri”), nuovi tempi e modi di affrontare la quotidianità, si ritrova a mettere in dubbio se stessa come coppia e a rischiare di finire male. Un romanzo sincero, molto diretto che fa tanto riflettere soprattutto ad una donna come me, che non ha figli. Ma è davvero così? E’ davvero così che va la vita di una giovane coppia con l’arrivo di un figlio? Certo è, che se avessi voglia in questo momento di averne, dopo aver letto il libro ci penserei su due volte!!!! L’ultimo capitolo l’ho letto praticamente piangendo. Sarà che l’ho letto in un momento molto particolare della mia vita, ma mi ha fatto singhiozzare proprio! E’ stato poi carino condividere questa lettura assieme ad una cara amica! Volo non si contraddistingue nel panorama letterario per i suoi libri di elevato spessore, certo, ma si leggono sempre con piacere, sono molto scorrevoli e come sempre ci toccano nel profondo, perché le storie che ci racconta sono le storie di ognuno di noi.

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L’eredità di Eszter, Marai Sandor  (Febbraio 2016)

 La storia di una donna che ha vissuto tutta la sua vita in attesa dell’amato Lajos. L’unico uomo che ha sempre amato, ma che l’ha sempre ingannata, che aveva detto di amare solo lei e poi ha sposato la sorella.
Lajos torna per riprendersi Eszter e per vivere quella vita che entrambi hanno sempre sognato e che non hanno mai vissuto. Tutto il libro si sviluppa attorno al rientro di Lajos, e al loro amore non vissuto. Il libro è carino, piacevole da leggere, ti lascia solo un po’ di amaro in bocca alla fine, ma non svelo nulla.
Buona lettura.
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Reality Transurfing – Lo spazio delle Varianti, Vadim Zeland (Febbraio 2016)

Il transurfing è una nuova interpretazione della realtà, che aiuta a vivere la quotidianità, facendosi scivolare addosso tutto ciò che accade, liberandosi da legami “nocivi” e con la consapevolezza di ogni cosa che si fa. Si sottolinea spesso l’importanza di non disperdere le energie, di canalizzarle sempre in modo positivo per non alimentare i “pendoli” ovvero le strutture mentali vincolanti con cui conviviamo ogni giorno. Libro interessante e molto utile. Come tutti i libri di “auto-aiuto”, non sempre facile seguire tutto alla lettera, ma sicuramente un buon modo per iniziare ed essere consapevoli della realtà, delle proprie energie e come canalizzarle in modo sempre positivo.  Lo consiglio vivamente a chi vuole avvicinarsi a queste innovative filosofie di vita.

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L’undicesima ora, James Patterson (Febbraio 2016)

La tappa fissa da parte di turisti a San Francisco è la villa di un famoso attore e noto dongiovanni. Nella sua casa vengono ritrovati 7 teste di donne, senza corpo. Chi sono quelle donne? Chi le ha uccise? Mentre la stampa impazzisce, la detective Lindsay Boxer, nonostante sia in attesa di un bimbo, lavora senza tregua al caso per scoprire la verità, aiutata dalle amiche del club omicidi, fedeli compagne e valide aiutanti e collaboratrici nei casi più difficili. Lindsay dovrà risolvere anche un altro caso, quello di un poliziotto giustiziere che ha deciso di uccidere tutti i trafficanti di droga della zona. Tutto fa pensare si tratti proprio di un collega. E’ la prima volta che leggo libri del Club omicidi; trama scorrevole, coinvolgente, un libro semplice con una bella trama “sostenuta”. Non il thriller più bello che abbia letto, ma sicuramente può essere consigliato. Buona lettura!

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Avevano spento anche la luna, Sepetys Ruta (Febbraio 2016)

Il primo libro che leggo sulla deportazione dei lituani per mano della Russia ai tempi di Stalin. Lina è una bambina di 15 anni che comprende, troppo presto, quanto una sola notte basti per cambiare il corso di tutta la vita. Una notte del 1941 gli agenti russi fanno irruzione a casa sua, portando via lei, la mamma Elena e il fratellino Jonas. L’unica colpevolezza, quella di esistere. Il papà, rettore all’università, viene messo in prigione. Assieme a tante altre persone, vengono ammassati  su un treno per una destinazione sconosciuta. Saranno costretti a lavorare duramente per guadagnarsi una razione di cibo, vivendo in condizioni pietose ed estreme nel gelo della Siberia. Un libro che deve essere letto, poco si conosce della deportazione dei lituani (ma anche lettoni, estoni) per mano dei russi. Un olocausto di dimensioni superiori a quello degli ebrei, tenuto nascosto dai russi fino a pochissimo tempo fa. Un libro emozionante, commovente e toccante, che arriva nel profondo dell’anima. Da leggere assolutamente, bisogna conoscere quello che nei nostri libri di storia non viene approfondito.

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Terapia di coppia per amanti, Diego De Silva (Febbraio 2016)

«C’è un momento, diciamo intorno al primo anniversario di una relazione clandestina, in cui pieghi la testa di lato, stringi gli occhi come cercassi qualcosa di minuscolo che si muove nell’aria, e vedi in filigrana il casino in cui ti trovi. Questo è amore, ti dici senza mezzi termini, altro che chiacchiere».

Un esilarante romanzo a due voci; a parlare sono Modesto e Viviana, che raccontano la loro storia d’amore clandestina, tra tormenti e passioni, tra liti e riappacificazioni. Il romanzo, scritto sapientamente dal grande De Silva, ripercorre tutti i tormenti e le complicazioni dell’amore e la paura che tutti noi nella vita almeno una volta abbiamo provato, ovvero di abbandonarci totalmente all’amore. Adorabile in questo romanzo il personaggio del padre di Modesto, il vero analista di tutta la storia.  De Silva non mi delude mai. Adoro il suo modo di scrivere, la sua verve! Consigliatissimo!

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The Danish girl, David Ebershoff (Febbraio 2016)

Parole dell’autore: “Ebbi modo di leggere la storia di Lili quasi venti anni fa, quando
ero ancora un giovane scrittore. Molti episodi della sua storia mi col-
pirono profondamente: il coraggio di essere se stessa; l’aver affrontato
la transizione durante il matrimonio; lo scenario dell’Europa tra le
due guerre. Un dettaglio in particolare accese la mia immaginazione:
sua moglie Gerda aveva dipinto una serie di ritratti a olio di Lili, che
la raffiguravano come una bella donna dagli enormi occhi neri e dalle
labbra a forma di cuore.”

“Un artista vede ciò che ancora non esiste; immagina un futuro che altri non riescono a percepire. L’artista interpreta la realtà rendendola più vivida e senza tempo. La storia di Lili Elbe è una storia di creazione e immaginazione, di artisti che interpretano il mondo e se stessi attraverso l’arte.”

Siamo a Copenaghen, nei primi anni del 900, marito e moglie, Einar e Greta due pittori sono in sala, mentre Greta deve dipingere il ritratto dell’amica Anna. Per un contrattempo Anna non si presenta all’appuntamento e Greta chiede ad Einar di indossare dei vestiti femminili per permetterle di portare a termine il ritratto dell’amica. Einar indossa per la prima volta abiti femminili, sentendosi stranamente a suo agio. Da quel giorno nasce Lili; Lili che ogni tanto fa capolino nelle loro vite. Tutto inizia così. Einar viene completamente sedotto da quelle stoffe che toccano la sua pelle, si abbandona completamente a questa esperienza, entrando in un mondo sconosciuto, che senza avvisaglie, prende il sopravvento sul suo. Einar si rende conto di avere due anime, una maschile ed una femminile. Il libro si ispira alla storia vera del primo trasgrender della storia. Un libro toccante, profondo, triste, che attraversa tutti i sentimenti più profondi di una persona come Einer che pian piano si rende conto di essere nato nel corpo sbagliato e di avere un unico grande desiderio: essere una donna. Un percorso seguito assieme alla moglie Greta, che se da un lato lo spinge a ricorrere alla chirurgia (siamo alle primissime e rischiosissime operazioni per cambiare sesso) per il suo bene, dall’altra, a trasformazione avvenuta non riesce ad accettarla. Un romanzo affascinante, potente e molto intenso. Ve lo consiglio. Buona lettura!

La storia di Lili Elbe è una storia di creazione e immaginazione, di artisti che interpretano il mondo e se stessi attraverso l’arte.

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La lista dei miei desideri, Lori Nelson Spielman (Febbraio/Marzo 2016)

Un libro che appartiene a tutte le donne che quando vedono la parola SOGNO pensano al verbo e non al sostantivo. Sono le parole dell’autrice nei ringraziamenti. Un libro che ti strappa una lacrima ed un sorriso ad ogni capitolo; un bellissimo libro sul potere dei sentimenti e sul coraggio di una donna, che stravolge la propria vita per accontentare gli ultimi desideri della mamma, morta per un male incurabile e che le lascia in eredità una lista di desideri da realizzare (gli stessi desideri che la protagonista ha espresso quando era solo una bambina e che la mamma ha pazientemente conservato). Letto in un giorno e mezzo, piacevolissima lettura, in alcuni punti scontata, ma non nel finale che non è esattamente quello che mi aspettavo e che in fondo speravo. Ho pianto si; quando si toccano le corde del cuore con storie così profonde, per quanto mi riguarda, è inevitabile. Mi piacerebbe continuare a leggere altro di questa autrice, che è al suo libro d’esordio che è stato già pubblicato in 20 paesi e da cui verrà tratto un film. Bello, bello, bello, ve lo consiglio vivamente!

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La donna giusta, Sandor Marai (Febbraio/Marzo 2016)

Il libro narra una storia d’amore, raccontata da più punti di vista. In un elegante pasticceria di Budapest, una donna racconta all’amica la sua storia, partendo dal ritrovamento di un nastro viola nel portafogli del marito. Una storia di intrighi, tradimenti, bugie narrata con uno stile semplice e scorrevole, a cui però devo muovere qualche critica. Ho scoperto l’autore quest’anno e mi è subito piaciuto, è il terzo libro che leggo, devo dire che questo, però, l’ho trovato un po’ lungo ed eccessivamente “psicologico ed introspettivo” quasi forzato in alcuni passaggi, oserei dire. Alcuni passi abbastanza noiosi e talvolta ripetitivi.  Morale? La donna giusta, a quanto pare non esiste. Sarà così? Ai posteri l’ardua sentenza.🙂

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Grottesco, Patrick McGrath (marzo 2016)

Questa è la storia di un uomo costretto sulla sedia a rotelle e considerato da parte della sua famiglia (tranne l’adorata figlia) un vegetale, ma in realtà la sua mente è ancora lucida, si rende conto che il suo maggiordomo sta tramando alle sue spalle. Di questa trama fanno parte la moglie, la figlia e il protagonista stesso, Sir Hugo. Come sempre McGrath non delude mai; uno studio profondo della psiche umana, il libro altro non è che lo specchio dell’anima del protagonista. Consiglio questo libro, ma consiglio soprattutto l’autore!

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Melody, Sharon M. Draper (marzo 2016)

Melody è l’alunna più intelligente della scuola, ma nessuno lo sa! Un libro che tocca le corde del cuore fin da subito. Melody è una bambina di 11 anni, dalla spiccata intelligenza, dalla memoria infallibile, ma affetta da una malattia che la costringe quasi immobile sulla sedie a rotelle ed incapace di esprimersi. Il libro è incentrato sulle emozioni della coraggiosa Melody, sui pensieri, sui sentimenti di questa bambina speciale che non riesce ad esprimere a parole, fin quando con l’aiuto delle persone che la amano, avrà un computer con il quale finalmente riuscirà a parlare, o meglio a far parlare il computer e comunicare con le persone. Ma come purtroppo spesso accade, la disabilità viene allontanata, derisa e Melody non fa eccezione. Emozionante, toccante, bello, anche divertente, assolutamente da leggere. La storia è un’opera di fantasia, ma l’autrice conosce bene l’argomento, avendo una figlia paralizzata cerebralmente. Lo consiglio a tutti, piccoli e grandi, è consigliato dai 12 anni in su. Merita davvero.

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Il segno del male, James Patterson (aprile 2016)

Patterson non delude! Il detective Alex Cross, protagonista del romanzo, sta festeggiando il suo compleanno quando riceve una telefonata. Sua nipote Caroline è stata trovata morta, uccisa barbaramente. Profondamente scosso, Cross comincia ad indagare sull’omicidio imbattendosi in intrighi, sesso, violenza che ruotano attorno alla Casa Bianca e agli intoccabili personaggi politici che ruotano attorno ad essa. Ottima narrazione, veloce da leggere, infatti divorato in pochissimi giorni. Patterson sa sempre appassionare i suoi lettori. Consigliato, come tutti i suoi libri finora!

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Adesso, Chiara Gambereale (Aprile 2016)

Esiste un momento nella vita di ognuno di noi dopo il quale niente sarà più come prima: quel momento è ADESSO! E ADESSO è arrivato per Lidia, uscita da un divorzio con un marito, Lorenzo, amoreeterno, da cui non riesce a staccarsi e alle prese con nuove storie, nuove riflessioni che poi sono le stesse che l’accompagnano da sempre, ma ora forse con una nuova consapevolezza. Ci ritroviamo a seguire la protagonista e a calarci in quel punto preciso “sotto le costole, all’altezza della pancia” dove accade quello a cui tutti aspiriamo ma che tutti spaventa: cambiare. A volte mi capita con i libri, così come capita con le canzoni, che parlino di me, ogni frase, ogni capitolo, ogni sentimento, pensiero, emozione è quello che sto vivendo io nel preciso istante in cui lo leggo. E così è successo, soprattutto nelle battute finali con questo libro. Rispetto agli altri libri letti, mi è piaciuto di meno, ma la parte finale che ho sentito particolarmente mia ha creato un certo legame con la protagonista e con il testo in generale. Mi sembra un po’ “confusionario”, ma si legge facilmente e velocemente come tutti i suoi libri. Consiglio!

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Lei che ama solo me, Mark Edwards (Aprile 2016)

Quando Andrew Sumner incontra la bella ed affascinante Charlie sembra che le cose comincino a girare per il verso giusto. Pian piano però Andrew comincia a subire una serie di sventure che riguardano se stesso o le persone che ama. Alcune cose spariscono dal suo appartamento, la sua ex fidanzata viene uccisa, cade dalle scale mobili apparentemente spintonato da un uomo misterioso … ad un certo punto comincierà a chiedersi se la donna che dorme nel suo letto ormai ogni sera e con la quale sta pensando di andare a convivere sia la gioia più grande della sua vita o l’incubo peggiore? L’autore sa come confondere il lettore per non fargli capire come finirà,e ci riesce in pieno devo dire. Dopo una prima parte un po’ monotona e noiosa, la seconda ti lascia con il fiato sospeso fino alla fine. Letto in pochissimi giorni come tutti i libri di questo genere, è il suo primo libro e devo dire non male. Non il top in quanto a thriller psicologici (Fitzek finora non lo batte nessuno), ma una buona lettura sicuramente. Regalo poi di un’amica con la quale l’ho letto. Questo fa del libro … un libro sicuramente SPECIALE!

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Il sonnambulo, Sebastian Fitzek (Aprile 2016)

Uno degli autori di thriller psicologici che apprezzo particolarmente, ma questo libro rispetto a tutti gli altri letti l’ho trovato meno interessante e meno piacevole da leggere. E’ la storia di Leon che soffre di sonnambulismo dall’età dell’adolescenza. Da quando scompare la moglie, Leon è tormentato dal dubbio di averle fatto qualcosa durante il sonno, senza essersene reso conto. Terrorizzato da se stesso, decide di mettere una telecamera in camera da letto per vegliare le sue attività notturne. In questo modo scopre una vita notturna della quale era competamente inconsapevole. Riflettendo sul testo, credo che il mio giudizio in parte negativo dipenda dal fatto che in alcuni punti mi sono un po’ persa, confondendo sogno e realtà. O magari era proprio questo l’obiettivo dell’autore? Se c’è qualcuno che lo ha letto, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa.🙂

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Beautiful You, Chuck Palahniuk (Maggio 2016)

L’hanno chiamata la storia della nuova cenerentola, scritta da Palahniuk. Cosa vi aspettate? Personalmente, qualcosa di inquietante. Ed infatti … Palahniuk non delude mai i suoi lettori.🙂 E’ la storia di Penny, scialba impiegata di ufficio, abbordata da un magnate ricco e dal passato misterioso Cornelius Linus Maxwell. Maxwell la invita a cena nel ristorante più alla moda di New York, non perché sia interessato alla giovane ragazza nel senso che tutti noi potremmo aspettarci, ma l’obiettivo è farla diventare esattamente la cavia per sperimentazioni di oggetti volti a procurare più e più orgasmi femminili. Gli oggetti della linea BEAUTIFUL YOU spopolano al punto tale che ormai le donne vivono la loro vita chiuse in camera ad auto-procurarsi piacere continuo, fino allo sfinimento nel vero senso della parola. Quando, nel vortice del piacere  finiscono anche la mamma e la migliore amica di Penny, quest’ultima decide di fare causa a Maxwell rivendicando una parte dei brevetti, visto che buona parte della linea Beautiful You è stata testata su di lei. Come sempre scrivo, Palahniuk va preso a piccole dosi. Riesce sempre a stupirmi con le sue storie decisamene fuori dal normale, eccessive, “iperbolose” … questo l’ho anche trovato piuttosto divertente. Ve lo consiglio? Si, ma solo a chi ama Palahniuk! Comunque, come sempre è geniale!!!

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Il giardino segreto, Banana Yoshimoto (Maggio 2016)

Un altro romanzo di formazione che ha come protagonista Shizukuishi, che avevo già incontrato nei due precedenti libri della trilogia Il Regno. Non mi stancherei mai di leggere la Yoshimoto, un’autrice che non smentisce mai le sue più profonde inclinazioni. Mi sorprende sempre quando l’autrice riesce a far emergere magia ed incanto anche dalle cose più banali della quotidianità. Ecco che un giardino ben curato  e dai vivaci colori diventa leitmotiv del racconto. Non consiglio questo libro, consiglio Banana Yoshimoto. Ho cominciato a leggerla in adolescenza per puro caso e da allora, mai mollata!

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Il danno, Josephine Hart (Maggio 2016)

Il protagonista di questo romanzo è un uomo che ha appena compiuto 50 anni, dall’apparente vita perfetta, un lavoro di tutto rispetto, stimato nell’ambiente politico, una moglie e due figli splendidi. In realtà, con una grande abilità ha saputo svolgere il ruolo di figlio, marito, padre, così come gli altri si aspettavano da lui; fino a quando entra nella sua vita una donna, che sconvolge letteralmente la sua tranquilla e serena esistenza, una donna avvolta da un alone di mistero che esercita su di lui un potere altamente pericoloso. Iniziano una storia clandestina non appena si conoscono. Il problema è che la donna in questione è la stessa che suo figlio ha deciso di sposare. Scritto magistralmente, con un intreccio narrativo che cattura il lettore dopo poche righe! Emozionante, intenso, mi è piaciuto molto! Il finale mi ha scioccata, ma non vi svelo nulla! Consiglio! Buona lettura!

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La ragazza del treno, Paula Hawkins (Maggio 2016)

Rachel è la protagonista di questo bel romanzo. Sola, senza amici, senza un lavoro e con un grosso problema di alcolismo. Ogni giorno prende il treno che la porta a Londra, ama guardare dal finestrino, osservare non vista le case, le strade. Quando si ferma al semaforo ogni giorno, guarda in una delle case della strada dove lei ha abitato quando era sposata, dove vive una coppia a cui lei ha dato un nome Jess e Jason, la coppia perfetta. E un giorno vede quello che non avrebbe mai voluto vedere. Da quel momento per lei cambia tutto. La coppia perfetta in realtà si scopre non essere poi tanto perfetta. Indubbiamente molto avvincente, si legge in modo compulsivo, mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine. Molti lo hanno definito un thriller, ma leggendo le recensioni dopo averlo finito, concordo con tutti coloro che  lo considerano effettivamente un giallo ben scritto, un thriller è un’altra cosa! Ve lo consiglio!! E poi anche Stephen King è rimasto sveglio tutta la notte per finirlo; direi che vale la pena, no?🙂

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Brasil Profundo, Stefano Coali (Maggio 2016)

Ho preso questo libro perché volevo approfondire la conoscenza di un paese bellissimo come il Brasile, a me molto vicino per ragioni sentimentali. Sarà che le aspettative erano diverse, ma è stato una delusione. Il Brasile è si un paese controverso, pieno di contraddizioni, di criminalità, ma NON è solo quello. Coali ha vissuto per 12 anni in diversi stati del Brasile, tutti principalmente al centro nord; quello che ci fa vedere però è solo scorribande per i meandri delle città sudamericane, in favelas e vicoli scuri, bar malfamati e botteghe decadenti. Il Brasile è anche altro, è allegria, gioia, festa, è colore. Non ho trovato nulla di tutto ciò. Non mi è piaciuto e non lo consiglierei a nessuno.

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Noli me tangere, Andrea Camilleri (Maggio 2016)

Questa è la storia di una donna, Laura, che improvvisamente scompare facendo perdere ogni traccia. Il romanzo non vuole essere, come ci tiene a sottolineare l’autore, un giallo sulla scomparsa di una donna, ma in realtà un racconto sulle diverse sfaccettature di questa donna, che indaga i suoi tormenti attraverso le parole di chi l’ha conosciuta, frequentata, amata. Donna dai facili costumi o donna “noli me tangere”? La qualità della scrittura è alta, come sempre quando si parla di Camilleri; piacevoli i continui riferimenti artistici e letterari che mi incantano sempre, ma … c’è un ma … per me Camilleri è Montalbano. Giudizio personale, ovviamente! Il libro si fa leggere e anche molto velocemente, ma io preferisco di gran lunga Montalbano e la sua Vigata!

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Revival, Stephen King (Maggio 2016)

E’ il primo libro di Stephen King che lascio a metà. Nella sinossi è descritto come un’autobiografia del Re, ma non ho capito quanto effettivamente sia romanzato quanto sia reale tutto quello che racconta. Non mi è mai piaciuto leggere questo tipo di libri, dove non sai fin dove si spinge la fantasia e dove arriva la realtà. Non ho riconosciuto il “solito King”, mi stavo annoiando e seppur a malincuore ho preferito lasciarlo a metà, in attesa di un tempo migliore per leggerlo.🙂 Se qualche seguace lettore per caso si trova a leggere queste due righe e conosce bene il testo, mi vuole dare qualche dritta, è ben accetto.

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Ho sposato una vegana, Fausto Brizzi (Giugno 2016)

Che dire! Carinissimo! Le avventure tragicomiche di un onnivoro alle prese con una fidanzata e poi moglie vegana, crudista, “eco-sostenibile” e chi più ne ha più ne metta. Un libro molto carino ed attualissimo su una delle ossessioni moderne che sta prendendo piede molto velocemente, ovvero quella del “cibo sano e morale”. La storia è realtà, nulla di romanzato; anzi come scrive l’autore, una storia vera (purtroppo). Se volete ridere, rilassarvi, ecco questo libro è quello che fa per voi. Io ho riso tanto. Non sono vegana, non sono crudista, anzi sono onnivora, ma apprezzo il mangiar sano e naturale e da un anno circa ho modificato un pochino la mia dieta, ottenendo solo grandi benefici. Mangio carne, pesce, uova, mangio tutto, ma scopro che se faccio attenzione a quello che mangio, se consumo ad esempio più frutta e verdura, il mio corpo … ringrazia.🙂 Spero che la descrizione della moglie sia un po’ forzata, e volta all’esagerazione, perché dal libro ne viene fuori una terrorista vegana che detta legge e non accetta ragioni contrarie. Punto! Divertente, scorrevole, scritto bene; una buona lettura per tutti, vegani e non.

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Il benessere emotivo, Osho (Giugno 2016)

“La mente è uno splendido meccanismo, usalo, ma non farti usare.” In questo libro, Osho arriva a scandagliare l’animo umano attraverso il funzionamento della mente, che altro non è che un meccanismo che reagisce a stimoli esterni e per questi stimoli reagisce di conseguenza.

La chiave per la felicità, insegna Osho, è fidarsi di sé, vivere al servizio dei propri sentimenti, assistere al trionfo delle emozioni.

Si tratta di una trascrizione dei tanti incontri tenuti da Osho in giro per il mondo e dove il maestro risponde alle domande dei suoi seguaci.

Che dire? Non riprendevo Osho da un bel po’; i libri che mettono a nudo me stessa, scavano al mio interno e fanno riflettere in generale sul proprio io, su come agiamo, ragioniamo mi sono sempre piaciuti, soprattutto in determinati periodi della mia vita, dove cerco ovunque motivi per cambiare quello che non va, con l’obiettivo sempre di una ricerca di benessere e serenità.

Sicuramente, siamo molto lontani culturalmente, se vogliamo solo tenere in conto la considerazione della donna nella società descritta da Osho. Quindi, per alcune cose decisamente da bandire. Per altre, mi trovo assolutamente d’accordo e so per certo che se riuscissi a seguire un minimo di quanto insegna, le porte della serenità si spalancherebbero. Ma facile non è.

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Uomini senza donne, Murakami Haruki (Giugno 2016)

Per la prima volta leggo dei racconti di Murakami; solitamente non amo questo genere, preferisco i romanzi o comunque un racconto unico. Ma devo dire, che la penna di Murakami incanta sempre. Un tuffo in universi paralleli e parafrasando recensioni lette qua e là  “come una lavagna pulita con uno straccio umido, libero da preoccupazioni e brutti ricordi”. E’  così che ti affacci ad ogni suo racconto. Preferisco il Murakami romanziere, ma come sempre si fa apprezzare! Sogno, realtà, mistero, ecco gli ingredienti dei suoi libri ritrovati anche in questi brevi racconti. I miei racconti preferiti sono stati ‘Shahrazad’ e ‘Yesterday’).

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In caso di necessità, Michael Crichton (Giugno 2016)

Arthur Lee è un medico cinese che vive a Boston, pratica ogni tanto l’aborto, pratica illegale all’epoca. Un giorno viene arrestato con l’accusa di omicidio a seguito della morte di una ragazza non ancora diciottenne che prima di morire lo ha accusato di essere stato lui l’artefice dell’aborto mal riuscito. John Berry, medico ed amico di Lee è convinto della sua innocenza; inizierà ad indagare sfidando l’alta società di cui la ragazza morta proviene, la polizia e i suoi stessi colleghi. Bello, intrigante e scritto molto bene. Solo dopo ho saputo che l’autore è l’ideatore della sere ER medici in prima linea. Un bel romanzo, avvincente sin dall’inizio e pare sia solo l’esordio. Sicuramente ne leggerò altri.

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La casa delle sorelle, Charlotte Link (Giugno – Luglio 2016)

Il libro narra la storia di Barbara e Ralph, i quali per recuperare il loro matrimonio, decidono di passare le vacanze di Natale in una villa in campagna nello Yorkshire. Ma quella che doveva essere una rilassante e tranquilla vacanza, si trasforma ben presto in un’esperienza disastrosa a causa di una tempesta di neve, che li costringe a barricarsi in casa e a rimanere senza cibo dopo pochi giorni. In casa, Barbara scopre il diario di Frances, una delle sorelle proprietarie della casa ormai morta da anni. Comincia a leggerlo e non riesce più a staccarsene. Ma da quelle pagine fuoriesce anche un terribile segreto che metterà sia Barbara che Ralph in serio pericolo.

Partito un po’ a rilento, quasi da meditare di lasciarlo, ma poi la storia si fa via via più avvincente e l’ho divorato. Una bella saga familiare che soprattutto nella seconda parte del libro, vi terrà con il fiato sospeso. Mi sono innamorata dalla dura, forte e amabile Frances, la protagonista. Consiglio!

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Uomini nudi, Alica Gimenez-Bartlett

Un libro che mi è piaciuto davvero tanto. 4 i personaggi che si danno il cambio a raccontare la lora vita e soprattutto a farci ascoltare i loro pensieri. Irene, quasi 40 anni, imprenditrice, morto il padre, lasciata dal marito per una ragazza più giovane. Javier, che perde il posto di lavoro da insegnante di liceo, cambia totalmente vita per mantenersi. Ivan, rozzo, divertente, dalla sensibilità da bassifondi, segnato da un passato profondamente triste e Genoveva, la donna senza legami che parla solo di cose frivole e pensa solo a divertirsi.  I destini dei 4 personaggi si incrociano e si scontrano.

Questo libro l’ho ricevuto in regalo per il mio compleanno da un ex collega. Quella che si dice una sorpresa. Ecco, ricevere un regalo da una persona che non ti aspetti! Poi un libro ..  un bel romanzo, corposo, ricco, impreziosito da approfondimenti psicologici dei diversi personaggi. Lettura molto scorrevole, personaggi simpatici, primo fra tutti Ivan, l’unico forse che rimane fedele a se stesso dall’inizio alla fine. A proposito del finale, davvero sorprendente! Da leggere!

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Betibù, Claudia Pineiro (Luglio 2016)

Un poliziesco latino, ambientato a Buenos Aires. Protagonista, Betibù, una scrittrice soprannominata Betty Boop e quindi Betibù a cui somiglia tantissimo. La vita di un prestigioso country club viene sconvolta da una serie di morti, apparentemente suicidi, che in realtà celano una trama molto più complessa ed intricata di quella che vorrebbero mostrare. Molto carino, dal finale a sorpresa? No, dal “non finale”. Sembra quasi faccia presagire un Betibù, 2. Carino, divertente, ironico, molto piacevole da leggere, una scrittura originale, soprattutto per l’assenza totale di dialoghi. E’ la prima volta che leggo un libro scritto in questo modo;  seppur preferendo i libri dialogati, l’ho trovato molto carino. Ed ora sono proprio curiosa di leggere “Tua”, le recensioni ne parlano benissimo.

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La ricetta del vero amore – Nicolas Barreau  (agosto 2016)

Una favoletta d’amore, un racconto breve, un po’ banale e troppo corto. E’ il primo libro che leggo di questo autore, non mi ha entusiasmata particolarmente. Alla fine del libro, una serie di ricette, elisir d’amore a detta dell’autore.

Mah. Ho letto le recensioni, solo successivamente alla lettura com’è mio solito fare, e leggo da buona parte dei lettori che sembra sia stato scritto cavalcando l’onda del successo de “Gli ingredienti segreti dell’amore”, che io non ho letto, ma che a questo punto non leggerò.

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L’incendiaria, Stephen King

La storia di Charlie, una bambina dal potere di incendiare tutto ciò che c’è intorno a lei, e la Bottega, ente governativo deciso a sfruttare le sue doti per scopi folli. Ne seguirà una caccia spietata alla bambina . Charlie, in questa sua fuga, sarà accompagnata dal suo papà, dotato anche lui di poteri soprannaturali come riuscire a manipolare la mente delle persone. Ho comprato questo libro anni fa, ma non mi decidevo mai ad iniziarlo. Devo dire che mi è piaciuto molto e finalmente ritorno al vecchio King. Avvincente, ritmo serrato, spietato, si fa leggere fino alla fine tutto d’un fiato. Ve lo consiglio!

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Dance, Dance, Dance, Murakami Haruki (Agosto 2016)

Ancora Murakami a farmi compagnia durante le vacanze estive. La stessa atmosfera, lo stesso mistero, l’alone surreale che da sempre ritrovo nei libri di uno dei più grandi autori giapponesi che continua sempre ad affascinarmi. La storia di un  giornalista freelance che ha perso molte cose nella vita, ma che continua a “danzare, danzare, danzare”, ad andare avanti senza perdere lo slancio. Ad accompagnarlo in questa avventura, una ragazzina di 13 anni dotata di poteri soprannaturali. Entrare nel mondo di Murakami è sempre affascinante; ti coinvolge sempre, trascinandoti in storie dove si fa fatica a distinguere realtà da sogno. A questo punto, devo leggere “Nel segno della pecora”, dove fa la sua apparizione l’uomo pecora, citato in questo libro.

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Ninfee nere, Michel Bussi (Agosto 2016)

Tra tutti i libri letti durante le vacanze, questo è quello che mi ha intrigata, affascinata, ammaliata in maniera esponenziale! Un giallo scritto da uno degli autori “giallisti” francesi più famosi. Quello che ha fatto la differenza è stato prima di tutto l’ambientazione, ovvero Giverny in Normandia, la cittadina dove Monet ha concluso la sua esistenza e dove ha trovato ispirazione per i numerosi dipinti che hanno per soggetto le ninfee. Tutto ciò che viene scritto a proposito di Giverny, Monet, episodi della sua vita è tutto vero e documentato. La storia è veramente carina, ironica e dal finale davvero sorprendente. A fine lettura, ero dispiaciutissima. E non mi capita spesso. Un thriller inusuale, non solo per chi ama il genere, ma anche per gli amanti dell’impressionismo e di Monet in particolare. Incisiva e profonda la descrizione dei personaggi della storia. In un’unica parola, meraviglioso. Merita davvero! Voglio andare a Giverny ora!!!

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Ma gli androidi sognano pecore elettrice, Philip  Dick (Agosto 2016)

Un libro ricevuto in regalo, inatteso e che in tutta onestà non avrei mai acquistato. Non amo particolarmente il genere fantascienza. Dal libro hanno poi tratto il film Blade Runner, che non ho visto, ma che probabilmente vedrò. La guerra mondiale ha costretto all’estinzione delle specie umana, costringendo l’umanità a trasferirsi nello spazio. Chi è rimasto sogna di avere animali veri e ci sono aziende che fanno riproduzioni identiche di animali che vendono a caro prezzo, ma che in realtà non sono altro che esemplari elettronici. L’uomo è stato replicato, e i droidi sono uguali agli uomini, e si confondono con essi. Un libro tragico e grottesco nello stesso momento. Il mio primo libro di fantascienza, tutto sommato l’ho letto con piacere e sono arrivata fino alla fine senza annoiarmi. Per me, direi un bel passo avanti.🙂 Ora mi tocca il film!

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La miglior vendetta, Elizabeth George (Agosto 2016)

Una compagnia teatrale si reca in un maniero scozzese per leggere un copione che dovranno interpretare successivamente. Ma l’autrice del copione viene brutalmente assassinata nel suo letto. Il caso viene affidata all’ispettore Thomas Linley affiancato da Barbara Havers, i quali comprendono molto presto che si tratta di un caso molto complicato e che va ben oltre le apparenze. Un thriller molto coinvolgente, una bella storia ben congegnata, tanti personaggi ben delineati. Consiglio agli amanti del genere!

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Bikini, James Patterson (Agosto 2016)

Un altro thriller ha deliziato le mie vacanze: Bikini di Patterson. Un servizio di moda nella splendida location hawaiana, si trasforma presto in un incubo quando una delle modelle sparisce. E’ solo il primo omicidio di una lunga serie; lo spietato assassino uccide per piacere e per lavoro, riprendendo con una telecamera gli efferati delitti e inviandoli (dietro lauto compenso) ad una combriccola di ricchi personaggi che gode nel vedere le raccapriccianti immagini. Un caso per l’ex poliziotto Ben Hawkins, ora giornalista, che decide di aiutare nelle indagini la famiglia della prima modella uccisa. Ma la sua stessa vita e quella della sua amata fidanzata sarà messa in pericolo. Carino, ma niente di che. Ne ho letti di migliori dello stesso autore. E il finale mi ha un po’ deluso.

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Due, Irene Nemirovsky (settembre 2016)

I tormenti dell’anima e dell’amore della gioventù fortunata degli anni ’20, riuscita a ritornare dalla guerra. Gioventù che ha un unico desiderio, quello di amare, godere e vivere senza pensare al domani. Grande la capacità introspettiva di questa autrice che ho imparato ad amare anni fa; la bellezza di questo libro non sta tanto nella storia, quanto nella grande capacità (che ho ritrovato sempre in tutti i suoi libri letti) di introspezione, nell’abilità di descrivere emozioni, sentimenti, stati d’animo, atmosfere e soprattutto tratti psicologici sempre ben definiti dei personaggi che popolano il romanzo.

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Il potere di adesso, Eckart Tolle (settembre 2016)

La guida di un maestro spirituale per intraprendere il viaggio della comprensione del potere di adesso, unico vero alleato per una vita serena. Il libro, con parole semplice,  ci auta a trovare la via d’uscita dal dolore psicologico, creato dalla nostra mente e da cui molto spesso non riusciamo a liberarci. Il vero aiuto, la vera medicina è “arrendersi all’adesso”, pensare al “qui e ora” sempre, perchè è ORA che viviamo, non viviamo nel passato che non esiste più né nel futuro che non conosciamo. Concetto ripetuto negli anni, dai più grandi e antichi maestri fino ai contemporanei, ma che fa sempre bene tenere a mente. Un po’ ripetitivo nei concetti, ma questa ripetitività lla ritrovo in tutti i manuali di “aiuto-aiuto” che ho letto. Se davvero riuscissimo a seguire le parole di questo maestro, la nostra vita sarebbe sicuramente migliore. Ne sono certa.

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La ragazza di Brooklyn, Guillaume Musso (settembre 2016)

Come sempre Musso è in grado di rapirmi completamente!!! Un altro avvincente romanzo che mi ha tenuto con il fiato sospeso, letto in pochissimi giorni. Pieno di suspence, colpi di scena, decisamente intrigante. Non c’è un suo libro che mi ha deluso. Musso si legge sempre bene e molto volentieri. Questa è la storia di Raphael, ragazzo padre, che sta per sposarsi con la bella mulatta Anna. Una sera Anna mostra una foto a Raphael; il quale inorridito dalle immagini, scappa via. Quando torna si accorge che Anna è scomparsa. Cominciando a dubitare su chi sia veramente la sua futura moglie, comincerà a cercarla tra Parigi e New York, chiedendo aiuto ad un amico ex poliziotto.  Insieme perquisiscono la casa di Anna ed il mistero si infittisce ancora di più. Consigliatissimo!

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Harry Potter e la maledizione dell’erede, John Tiffany e Jack Thorne da una storia originale di J.K. Rowling (settembre 2016)

Premetto che ho una passione per Harry Potter. Quando ho saputo che usciva un altro libro di HP, ci sono rimasta malissimo! Harry Potter, per quanto mi riguarda, è finito sconfiggendo Voldemort, sposando Ginny. Punto! Ma non ce la facevo a rimanere fuori dal giro, a non conoscere l’evoluzione, ma ero prevenutissima. Ed invece … l’ho letto e mi è piaciuto. In questo testo, scritto a mò di copione, come fosse una piece teatrale, vediamo cosa sarebbe accaduto se la storia non fosse andata come noi la conosciamo. Grazie ad una “giratempo” il piccolo Albus Potter assieme a Scorpio (figlio di Draco) vanno avanti e indietro nel tempo, cambiando il corso degli eventi e mostrandoci anche come sarebbe stato il mondo senza HP! Avrei preferito un romanzo piuttosto che un copione, ma in linea di massima mi è piaciuto!

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Atti osceni in luogo privato, Marco Missiroli (ottobre 2016)

Questa è la storia di Libero Marsell, un ragazzino di 12 anni che durante una cena con amici di famiglia, scopre la madre che tradisce il padre. La storia raccontata da Libero passa attraverso la separazione del genitori, la morte del padre, la conoscenza dell’amore, e soprattutto dell’eros. Seguiamo passo passo la storia di Libero, la sua adolescenza, la sua giovinezza e “l’adultità”. Un romanzo di formazione, sessuale e non solo di un giovane uomo. Interessante e ben scritto; molto ben descritti i personaggi. Ve lo consiglio!

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La zona cieca, Chiara Gambereale (Ottobre 2016)

La zona cieca è ciò che tutti colgono di noi, ma che a noi sfugge. Lidia, la protagonista del romanzo, lo sa benissimo, innamorata di Lorenzo, uno scrittore arrogante e narcisista. I due hanno una storia d’amore intessuta di bugie, tradimenti veri o presunti e continui litigi. A me la Gambereale piace, trovo sempre tanti spunti di riflessione nei suoi libri; in questo caso però, mi sembra di leggere sempre le stesse storie. Una donna con problemi psicologici alle prese con una storia d’amore particolarmente tormentata. In più una donna che ha una palese mancanza di amor proprio, per permettere ad un uomo di trattarla in questo modo! Non mi sembra un libro da vittoria del premio Campiello. Punto a favore della Gambereale è la capacità descrittiva degli aspetti psicologico-emotivi dei diversi personaggi, sempre molto ben descritti.

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Da un’altra carne, Diego De Silva (Ottobre 2016)

Un bambino, Salvino, comparso all’improvviso all’interno di una famiglia, senza alcuna spiegazione, porta scompiglio riuscendo a  modificare anche i rapporti più intimi. Chi è questo bambino, dove sono i suoi genitori non si sa. Il suo arrivo rappresenta un tornado per la famiglia, che non è in grado inizialmente di accettare l’estraneo. De Silva mi piace sempre tanto; i suoi libri sono una calamita. Inizi a leggere e non ti stacchi più. Sicuramente migliori gli altri libri che ho letto dell’autore napoletano, ma anche questo è un libro che cattura!

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Pet sematary, Stephen King (Ottobre 2016)

La famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo del Maine. Non lontano da casa c’è il cimitero degli animali, un luogo dove i ragazzi son soliti seppellire i propri animaletti. Ben presto la tranquilla vita familiare dei Creed viene sconvolta da fatti inquietanti. Un bel libro, il vecchio King prende sempre. Questo è il RE che amo leggere. Unica pecca, l’ho trovato solo un po’ lento nella lettura.

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Il senso dell’elefante, Marco Missiroli (Ottobre – Novembre 2016)

Un libro sui figli, sulla devozione verso i figli che va oltre ogni cosa. Il protagonista è Pietro, ex prete che va a fare il portiere in un condominio di Milano per una ragione ben precisa. Poi c’è l’omosessuale, il tradimento, il figlio illegittimo ed un finale a sorpresa che non mi aspettavo! Non eccellente, neanche pessimo. Un giudizio “medio”!🙂

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E’ facile cambiare lavoro se sai come fare, Cristina Gianotti (Novembre 2016)

Il libro di Cristina Gianotti, ingegnere di Milano, che da oltre 10 anni si occupa di carreer coach a supporto di imprenditori e professionisti, guidandoli in un percorso volto ad investire su se stessi e sulla propria crescita professionale. Un libro nuovo, moderno, al passo con i tempi che ci insegna a cambiare lavoro, ci insegna a guardare positivamente al futuro investendo principalmente su noi stessi,  “Imparare a cambiare lavoro è quindi una competenze da acquisire e da trasmettere / insegnare.” Si parla di mondo del lavoro in continua evoluzione, di come si fa un CV, come ci presenta ad un colloquio di lavoro, si sottolinea tanto l’importanza nel fare networking, il fare impresa, l’emigrazione in terre straniere (la fuga di cervelli). Inoltre il libro è ricco di storie, interviste molto interessanti, che danno speranza e invitano il lettore a non arrendersi mai e a provarci. Un libro utile, ma soprattutto un libro POSITIVO. Una buona lettura!

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Le braci, Sandor Marai (Novembre 2016)

Dopo 40 anni due grandi amici, inseparabili ai tempi, si incontrano rivelandosi l’un l’altro. Entrambi aspettavano questo momento a causa di un segreto condiviso di una tale forza che “brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione”. Lettura coinvolgente e trascinante, con apice nella parte finale. Sempre piacevole leggere i suoi libri.

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La festa dell’insignificanza, Milan Kundera (Novembre 2016)

“L’insignificanza, amico mio, è l’essenza della vita!”

Sembra quasi di aver letto un pezzo teatrale con personaggi che entrano ed escono dalla scena continuamente. Momenti tendenzialmente insignificanti che delineano le vite dei personaggi. Molti gli intrecci e i voli pindarici, a volte si fatica a seguire, ma Kundera sa sempre affascinare il lettore con queste storie “insignificanti”, ma fondamentali nel presente di ogni personaggio.

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Tempo assassino, Michel Bussì (Novembre 2016)

Dopo Ninfee nere, che mi ha affascinato tantissimo, un altro libro fantastico. Emozione, suspense, sentimenti, passione, c’è tutto! Estate 1989 in Corsica, una famiglia in vacanza, un incidente mortale dove perdono la vita mamma, papà e figlio. Unica sopravvissuta la figlia, Clotilde, che ventisette anni dopo torna sul luogo dell’incidente dei genitori con il marito e la figlia, scoprendo che l’incidente dei genitori forse non è stato un incidente. Il libro si sviluppa su un doppio arco temporale, nel 1989  attraverso il diario dell’adolescente Clotilde e nel 2016, la vacanza in Corsica di una Clotilde adulta. Sia Ninfee nere che Tempo assassino mi hanno fatto venire voglia di visitare Giverny nel primo e ora di vedere tutta la Corsica. Ha un modo così affascinante di descrivere i luoghi, mai trovato in nessun autore finora. Se non l’avete ancora letto, fatelo, leggete Michel Bussì! Autore veramente bravo ed affascinante. Leggevo che in Francia è il maestro indiscusso del Noir. Buona lettura!

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8 risposte a About my books

  1. Alessandra - L'angolino di Ale ha detto:

    Che bellissima carrellata di libri! Ho trovato un po’ di titoli interessanti da segnare nella mia lista di libri da leggere! Ad esempio: “Se per un anno una lettrice” di Nina Sankovitch …da leggere sicuramente!

  2. fraesax10 ha detto:

    Quanti titoli interessanti.. ma soprattutto: quante cose in comune!!! Una tra tutte: Banana Yoshimoto!! La adoro e trovare come prima citazione un estratto del suo libro mi ha fatto capire che siamo sulla stessa lunghezza d’onda😉
    Ti seguirò con piacere.
    Un bacio grande!

  3. Rosy ha detto:

    Fantastico!!! E’ stata una delle prime autrici che ho letto tanti tanti anni fa🙂 Bacione grande anche a te cara!!!

  4. righe orizzontali ha detto:

    Ma quante sorprese mi stai riservando in questi giorni cara Rosy? E’ un piacere leggere le tue parole, una grande soddisfazione sapere che Viola e Marina sono entrate nella tua vita accompagnandoti nei ricordi e nelle emozioni. Ora le mie due ragazze sono anche un po’ tue. :)Grazie!

  5. liveeread ha detto:

    Te le meriti tutte queste mie parole! Continua così … non so se te l’ho già scritto, ma … aspetto il secondo!😀

  6. mauro mass ha detto:

    bellissima questa sezione di microrecensioni.
    utilissima🙂
    mauro

  7. liveeread ha detto:

    Grazie Mauro!😉 Anche se non le chiamerei recensioni, micro si .. :)serve davvero solo a me per ricordare tutti i libri che leggo (ed ovviamente nn sono solo questi :D) e per dare un’idea di massima a chi segue il mio blog!😉
    Quali scrittori abbiamo in comune? Se ne abbiamo ..

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